UN CAFFE’ COL CANDIDATO
COLOGNO: SALVATORE CAPODICI E “LA BUONA AMMINISTRAZIONE”

Salvatore Capodici 
Lista Poloni per Cologno, Cambia Cologno, Progetto Cologno Monzese
programma

CHI E’ SALVATORE CAPODICI
Tutt’altro che estraneo alla politica colognese, Salvatore Capodici 54 anni nato a Patti (ME) e cresciuto a Cologno sin dai tempi delle medie, lo incontriamo in Piazza Italia, dove sta allestendo un piccolo spazio elettorale. Appassionato di politica internazionale sin da piccolo e informatico per grandi aziende, il candidato colognese ha mosso i suoi primi passi nell’impegno civile, con le rivendicazioni degli studenti quando era alle scuole superiori a Gorgonzola, ma il grande impegno politico è arrivato nel 2002 sotto la Giunta Milan come Assessore:E di quell’incarico mi tengo stretto il merito di aver tolto tutto l’amianto dagli edifici pubblici”. 

LA SUA COLOGNO
Con una forte ammirazione per le politiche nordiche, “dove anche le minoranze hanno assessori delegati” spiega, Salvatore Capodici apre alla massima collaborazione con gli altri schieramenti, e al contributo di idee e contenuti dei cittadini, avendo ben chiaro i punti da cui Cologno deve ripartire: “Oggi le persone non chiedono più cose nuove, ma chiedono che le cose presenti funzionino bene.  La gente paga le tasse per avere garantiti dei servizi efficienti e validi, ed è questo che dobbiamo mettere a disposizione come amministrazione competente. Dovremo però ripartire risanando un bilancio in forte debito, che ho avuto modo di visionare prendendo parte alla Commissione. Ma siamo consapevoli, e abbiamo esperienza e capacità per potere affrontare la situazione con il duro lavoro, tagliando sprechi, migliorando i servizi, proponendo detrazioni e facilitazioni per le famiglie con fasce di reddito molto basso.

Al di là di quello che definisce “danno morale insanabile“, riferendosi alla vicenda degli arresti per corruzione, come affronta Capodici, gli altri problemi sociali importanti, dall’ emergenza casa, alla disoccupazione, dalla qualità della vita da risanare, sino alla criminalità? “Ci sono problemi nazionali che si riversano nella realtà locale, e la disoccupazione è uno di questi, non certo imputabile ad un comune. Come Sindaco sbloccherei subito facilitazioni e corsie preferenziali per tutte quelle attività disposte a portare lavoro regolare in città e dare aria all’occupazione”.

Di fronte a chi fa notare che a Cologno c’è poco verde e troppo traffico, Salvatore Capodici apre le pagine del suo programma elettorale: “In città non è solo l’inquinamento delle polveri sottili il grande pericolo per la salute, ma anche quello acustico dato dal traffico e dalla metropolitana, per non parlare dell’elettrosmog. Ma c’è dell’altro, come le aziende con l’amianto vecchio di 40 anni sul tetto, come la Torriani. Una Cologno più vivibile e verde è assolutamente possibile con un piano urbano diversificato e rinnovato, che pensi anche all’aspetto parcheggi, mai ripreso da vent’anni a questa parte, che noi vorremmo gratuiti per tutti e con spazi riservati ai residenti“.

La video sorveglianza in rete di tutte le videocamere pubbliche e private con le Forze dell’Ordine, il monitoraggio dei varchi stradali, sono alcuni degli espedienti proposti dal Candidato sindaco, per garantire ai cittadini maggior sicurezza.

Sul versante emergenza casa invece, il candidato lancia uno sguardo insolito: “Sono diversi i soggetti che non possono garantirsi una affitto o una casa, ad esempio i genitori separati che devono ricominciare, o le giovani coppie che vogliono sposarsi. Nemmeno loro vanno dimenticati, insieme ovviamente a tutti coloro che hanno grosse difficoltà perché hanno perso il lavoro“. 

CAPOGRUPPO PDL ALL’ OPPOSIZIONE, SI CANDIDA CONTRO FORZA ITALIA. COSA RISPONDE ?
A chi lo accusa di tradimento e incoerenza, Il candidato Capodici risponde:
“Innanzitutto non sono contro nessuno. Da quattro anni abbiamo preso le distanze dal Pdl, considerato progetto finito e non più presentabile da allora, quando era difficile volersene staccare, più facile è farlo adesso. Non siamo più rappresentati da nessuno dei partiti nati in o da quel progetto politico, partiti nazionali che in queste amministrative hanno lavorato con imposizioni calate dall’alto e scelte di spartizioni di paesi. Siamo rimasti al nostro posto di opposizione comunale per correttezza istituzionale, ma ora le strade si separano.”

LA FRASE DEL CANDIDATO
Più che una frase, Salvatore Capodici ha scelto una colonna sonora della sua campagna elettorale: “l’anno che verrà” di Lucio Dalla, “Contiene la speranza che ogni giorno debba ricominciare, indipendentemente da qualsiasi cosa, e che l‘importante è esserci adesso, in questo istante, e prepararsi a questa speranza.”