UN CAFFÈ COL CANDIDATO
COLOGNO: MARCELLO CASATI E UNA NUOVA POLITICA UMANISTA 

Marcello Casati
San Maurizio al Lambro In Comune
Programma 

CHI É MARCELLO CASATI
Incontriamo Marcello Casati nei locali dove ha sede la sua lista civica, insieme a molti esponenti della stessa. Siamo in Via Filzi a San Maurizio, così vicina a quel Lambro croce e delizia della frazione colognese. Il candidato della lista civica San Maurizio al Lambro in Comune, classe 1969, é cresciuto nella piccola frazione di Cologno dove le sue radici familiari affondano addirittura nella seconda metà del 700. Architetto e pianista con la passione per l’arte, Marcello Casati é sposato e padre di un bimbo di sei anni e di uno in arrivo. Questo é il suo primo slancio politico, sebbene, dice “ho frequentato l’oratorio a Cologno negli anni “70 e non c’era esperienza più sociale e politica di quella in un momento di forti cambiamenti per la città è di ancora importanti flussi migratori“.

LA SUA COLOGNO
“Spesso si sente dire che la gente deve tornare a fare politica, ma in realtà la gente politica già la fa nel quotidiano e nel vero senso della parola, mettendo in pratica la democrazia ogni giorno. É la politica che ormai ha preso le distanze dalle persone, e preferisce pensare di cambiare la costituzione perché sta stretta ai suoi interessi, piuttosto che cambiare atteggiamento e, al posto dell’arrivismo, mettere nuovamente al centro l’uomo e le sue esigenze, il suo diritto di essere, di istruirsi, di partecipare. Il nostro progetto per Cologno in questo senso é ambizioso, perché vuole portare un cambiamento culturale della classe politica, che fino ad oggi ha disatteso e tradito non solo le aspettative delle persone, ma gli stessi principi, leggi e norme delle costituzione.

La base da cui si sviluppa il programma elettorale della lista civica che fa capo a Casati, é proprio questo, un concetto astratto molto umanista e quasi rinascimentale che mette al centro di tutto l’uomo, e che si promette di trovare concretezza da subito: “Se eletti, proporremo immediatamente una delibera che vorremmo approvata all’unanimitá, che ponga un limite di due mandati anche per le cariche di consiglieri e assessori, e che vada a decurtare gli stipendi dei politici, magari per integrare quelli dei dipendenti comunali, che sono tanti e spesso operano in silenzio nella legalitá, costituendo una macchina amministrativa che a volte, anche nel passato recente, ha dimostrato di poter andare avanti anche quando la politica é in stallo“.

Sulla rivoluzione culturale ambiziosa che si propone la lista civica di Casati, che può contare sull’esperienza di chi, tra i suoi candidati, in passato ha giá ricoperto il ruolo di consigliere comunale e ha conoscenza della macchina amministrativa, si erge il progetto politico che mette sicurezza e scuola tra le priorità. “Abbiamo preso contatti con i comitati di controllo del vicinato, e già si stanno organizzando i diversi gruppi nella frazione di San Maurizio, dove da dicembre abbiamo attivato una chat su whatsup che funziona da contenitore per le segnalazioni e le allerte, tutti sistemi che sono tranquillamente estensibili a tutta la realtá colognese anche se in forme tecnologicamente più gestibili per una collettivitá numerosa. É importante ricordare che la sicurezza é un problema, ma che solo le Forze dell’Ordine sono depositarie del diritto di ristabilire un equilibrio“.

Se in termini di sicurezza la lista civica dimostra di essere giá molto avanti come idea è come attuazione, per la scuola le idee di Casati puntano ad un rinnovamento delle strutture sia nella concretezza degli stabili, sia negli strumenti a disposizione degli insegnanti: “Non é la didattica che non va, o la scuola in sé, ma sono gli strumenti a disposizione della didattica, le strutture da sistemare, le risorse da stanziare affinché si crescano cittadini con consapevolezza civica sin da quando sono bambini”.

Nel programma di Marcello Casati, non può mancare un punto legato alla questione del rischio idraulico del Lambro, e guai a chiamarla emergenza: “Se parliamo di emergenza partiamo già col piede sbagliato. Bisogna parlare di prevenzione o si ragiona a capitoli chiusi quando ormai é troppo tardi. Noi a nostre spese abbiamo organizzato serate e approfondimenti a riguardo, e forse i fatti delle scorse alluvioni, hanno fatto da motore per unire molte persone che ora militano in questa lista“.

Lo sguardo gettato sulla complessità della realtà sociale colognese, porta il candidato di San Maurizio ad un ragionamento sulla questione delle abitazioni, che anche in questo caso non vuole pensare come emergenza, ma come prevenzione. “Cologno ha conosciuto il suo boom edilizio negli anni “60 e “70 e ancora oggi abitazioni ce ne sono, tutto sta a praticare una politica di prevenzione che possa diventare esempio per molte cittá. Si potrebbero attuare sistemi di sgravi fiscali verso chi, possedendo più abitazioni, decidesse di affittarle a canoni di affitto agevolati. Ci sono molti appartamenti sfitti, bisogna studiare sistemi di locazione particolari nella legalità e nel rispetto delle norme. L’emergenza é solo una scusa per giustificare chi ha interessi economici e lavorativi nel settore, perché giustifica la continua edificazione i suolo, con al scusa della necessità di dare abitazioni”.

UN PROGETTO LEGATO TROPPO A SAN MAURIZIO E COSTOLA DI ALTRI PARTITI ? COSA RISPONDE CASATI ?
Di questo Casati non ne vuole assolutamente sapere, così come risponde duramente a chi rintraccia nella lista civica un’origine politica di matrice leghista. “Leggete la prima riga del nostro programma: noi rifiutiamo la secessione, l’autarchia, lo sciovinismo e l’intolleranzaBasta leggere per capire che queste illazioni sono falsitá, così come è falso sostenere che siamo il frutto di precedenti esperienze politiche. Siamo autonomi, abbiamo raccolto 292 firme autenticate una per una tra la gente comune riunita attorno a questo progetto. Piuttosto, é facile pensare che la nascita spontanea e per molti inaspettata di questa lista, abbia destato malcontento in chi ha visto in questa scelta autonoma, il rifiuto di imposizioni, un percorso che é sorto senza chiedere il permesso ai poteri e ai partiti consolidati“.

LA FRASE DEL CANDIDATO
“la nostra conoscenza può essere solo finita, mentre la nostra ignoranza deve essere necessariamente infinita” (Karl Popper).