CARUGATE
MARIO BELLAMACINA E IL SUO LUNGO VIAGGIO IN EUROPA IN BICICLETTA

Mario Bellamacina é un uomo di 66 anni che nel 2009 ha deciso di salire in sella alla sua track bike e attraversare ogni anno un pezzo di Europa, arrivando ben oltre Helsinki, spingendosi nelle repubbliche baltiche, toccando i luoghi più remoti della Germania, valicando passi e confini, e rischiando a volte di lasciarci le penne. Ma é sempre ritornato a casa però, portando con se un album di ricordi rari, fatto di amicizie disseminate nel nord Europa, di incontri emozionanti, di personaggi conosciuti per strada su cui si potrebbe scrivere un libro.

Ora Mario sta cercando compagni di viaggio per la prossima impresa estiva, nella quale vorrebbe spingersi sino a Budapest, sebbene sia disponibile ad organizzare percorsi alternativi insieme ad altri appassionati di cicloturismo, una passione che ha riempito la vita di Mario, soprattutto dopo la separazione dalla moglie.

In sella alla bici, in alcuni punti dei miei viaggi -ha raccontato- ho toccato con mano il vero senso di libertà, quello che ti fa quasi commuovere, che ti riempie talmente il cuore da farti sentire un brivido allo stomaco, da farti provare la sensazione di volare, e vorresti che con te ci fossero anche le persone che ami, per provare sulla loro pelle quella meravigliosa esperienza”.

Se il primo approccio con il cicloturismo, è arrivato attraverso tre ciclisti brianzoli conosciuto sulla strada per Lecco, il seguito del percorso del carugatese nel mondo dei viaggi su due ruote, si è spinto fino a mete affascinanti. Dal 2009 al 2014, Mario Bellamacina ha visitato la Provenza, l’Austria, l’Olanda, la Svezia, la Danimarca, le Repubbliche Baltiche, la Finlandia, la Polonia e la Germania, tutto partendo dalla sua casa a Carugate, su una Shockblaze con le borse caricate ai lati e uno zaino in spalla.

Ho adorato ogni viaggio fatto, ogni momento, anche quelli pericolosi dove quasi rischio di cadere in un dirupo con la bici e lasciarci le penne in Austria, o quando di notte valicavo il confine in Polonia con i camion che mi sfrecciavano accanto nel buio -ha raccontato- ma è impagabile ciò che si vede, e soprattutto sono meravigliosi gli incontri che si fanno, le amicizie che si stringono, e la scoperta di quanto la gente sia cordiale, ospitale e disponibile”.

Così, Mario Bellamacina ha ora un lungo elenco di amici europei, tra i quali i motociclisti di Helsinki Juha e Jore, l’Architetto polacco Anna, Seana, la studentessa irlandese, i coniugi Molchin dalla Germania, e il signor Verducci, ristoratore marchigiano che si è costruito una vita a Tallin, città che Mario ama moltissimo tra tutte quelle viste.

Ma un incontro per lui è stato emozionante, e un piccolo fazzoletto arancione legato alla sua bici ne porta al testimonianza: “Me lo ha regalato William, un ragazzo disabile di Utretch. Con lui ho scambiato due parole perché cercavo indicazioni, e con un cuore immenso non solo mi ha ospitato a casa sua, ma mi ha fatto visitare la città, donandomi poi questo fazzolettino che porto sempre con me”.

L’ospitalità è stata proprio la chiave dei suoi viaggi. Famiglie, coppie, ragazzi, una sacco di persone si sono appassionate alle imprese di Mario Bellamacina, e bastavano due parole scambiate in inglese, per instaurare subito complicità e amicizia: “ho dormito in boschi, casupole di cacciatori in Austria, ostelli e campeggi, ma le volte i cui la gente si offriva e insisteva per aprirmi la propria casa, sono state le volte in cui mi sono sentito davvero nella vita. E’ stato meraviglioso”.

Dopo aver rinunciato al viaggio nel 2014, per problemi di salute, ora Mario è pronto a risalire in sella verso l’Europa, e cerca amici che vogliano seguirlo, di ogni età, senza distinzioni, con l’entusiasmo della scoperta e del viaggio su due ruote. Per questo chiunque fosse interessato può contattarlo scrivendo a bellamario49@gmail.com, o telefonando al numero 334.1630310.