COLOGNO
DOMENICA LA PRIMA MESSA SOLENNE DI DON LUCA INDRACCOLO, PRETE SALESIANO

La Prima Messa Solenne di Don Luca Indraccolo come Prete Salesiano, il primo che Cologno abbia mai avuto, sarà tra le mura della chiesa che lo ha visto crescere, quella della Parrocchia di Santa Maria Annunciata, in Via Don Sturzo, domenica 10 maggio alle ore 10.30.

Don Luca, classe 1985, sarà ordinato Prete di Don Bosco insieme ad altri quattro giovani nella celebrazione solenne di sabato, presieduta dal Vescovo Ausiliare della Diocesi di Milano, Mons. Paolo Martinelli O.F.M.Cap nella Basilica di Sant’Agostino, e il giorno dopo farà ritorno nella sua Cologno, quella dove ha ricevuto il Battesimo e la Cresima, quella dove ha studiato alle elementari di Via Manzoni e dove ha giocato a Rugby nell’Iride, e che ha lasciato nel 2004 per entrare nel Noviziato Salesiano di Pinerolo, a Torino.

La sua è la prima vocazione sacerdotale della piccola parrocchia colognese vicinissima a San Maurizio, e da lì Don Luca ha iniziato a guardare la vita con occhi diversi, e con guide importanti accanto: “La mia famiglia innanzitutto. Mio padre e mia madre mi hanno sempre insegnato che essere cristiani significa darsi da fare per gli altri, e ancora adesso mio papà è presidente dell’Associazione Una Casa per gli Amici che da oltre vent’anni ha l’obiettivo di aiutare i migranti nelle prima fase di arrivo -ha raccontato Don Luca- e poi non posso dimenticare due grandi figure per me, l’attuale Parrocco Don Dino Valente, e Don Ernesto Belloni, anche lui Parroco a Santa Maria“.

E l’insegnamento dei genitori ha lasciato una traccia indelebile nel giovane prete, che, in perfetta sintonia con la mission dei salesiani, sta spendendo la sua vita accanto ai ragazzi. Dopo il Baccalaureato in Filosofia e Pedagogia, il suo primo tirocinio come Prete di Don Bosco è stato nell’ex carcere minorile Beccaria di Milano, che oggi è il Centro San Domenico Savio, per poi diventare Direttore della scuola di Don Vittorio Chiari.

“Come Salesiani, rispetto ai preti diocesani, siamo formati per il lavoro assiduo con i ragazzi -ha spiegato Don Luca gli studi di pedagogia e il tirocinio pratico nelle scuole che siamo chiamati a fare non sono una cosa in più, ma si tratta di approfondire la nostra vocazione, che è quella di don Bosco: prete per i giovani, specialmente i più poveri, a cui insegnare un lavoro per essere un domani onesti cittadini e buoni cristiani.

E Don Bosco quest’anno avrebbe compiuto 200 anni, e la ricorrenza non è passata inosservata nemmeno all’interno del grande evento EXPO 2015, dove Don Luca sarà presente all’interno del padiglione Casa Don Bosco: “Noi salesiani raccontiamo a chi passa una cosa fondamentale -ha raccontato- spiegato come nutrire il pianeta, voglia dire nutrire i giovani, energia per la vita“.

Ora Don Luca risiede a Torino, dove sta frequentando i corsi dell’Università Pontificia Salesiana di Teologia Pastorale, ma fa vita da pendolare tra il capoluogo piemontese e Pavia, dove è Diacono nell’Oratorio Salesiano Don Bosco, uno dei tanti incarichi che ricopre, dato che è inoltre incaricato della Comunicazione Sociale dei Salesiani di Lombardia ed Emilia Romagna, Svizzera-Lugano e San Marino.

Ma il compito più importante Don Luca è chiamato a svolgerò da ora in poi, a partire dalle grandi emozioni che vivrà il prossimo weekend, quattro anni dopo aver professato i voti perpetui: “Arrivo ad essere ordinato prete dopo 11 anni di formazione -ha concluso Don Luca- Ho visto tanti confratelli lasciare, mollare e sentirsi davvero provati su diversi fronti. Questo non è un punto di arrivo quindi,  arrivo  semplicemente ad un traguardo che in realtà è un altro inizio“.

La comunità è già in fermento e c’è anche un evento Facebook dedicato. Domenica si inizierà con l’accoglienza a Don Luca nella sua abitazione di Via La Malfa 6, da dove partirà un corteo per le vie del quartiere sino ad arrivare sul Piazzale della Parrocchia, dove il neo Prete Salesiano riceverà i saluti delle Autorità Civili e un piccolo omaggio dai bimbi della Scuola Materna Santa Maria.  Dopo la Prima Messa Solenne, ci sarà dunque il pranzo comunitario in oratorio intorno alle 13.00.

Don Luca Indraccolo - Primo Piano