CASSINA
    CONTRO FUORI LA VOCE ARRIVA UN ESPOSTO IN COMUNE. E SUL WEB SCATTA LA SOLIDARIETA’

    Un esposto da parte di alcuni residenti, rischia di far saltare i programmi e il calendario delle feste dell’associazione giovanile “Fuori La Voce“, e in particolare il prossimo Hawaian Party, che insieme alla festa di Carnevale è una di quelle sotto accusa.

    Il reclamo, firmato da un gruppo di cittadini, lamenta l’eccessivo rumore e il chiasso durante gli eventi organizzati dal gruppo di ragazzi di Cassina, ai quali vien chiesto di trovare una soluzione, ribassare la soglia del rumore, o “spalmare” l’organizzazione delle feste in diverse aree del paese, in modo da “distribuire” i disagi arrecati, tra tutti i residenti del paese.

    Un primo incontro tra i giovani e i promotori dell’esposto, non è andato a buon fine, e l’amministrazione, seppur comprendendo e appoggiando il prezioso lavoro di Fuori La Voce, non rinnega però il reclamo venuto dai residenti del quartiere dove ha sede l’associazione, in Via Radioamatori, e dovrà quindi prenderne atto per trovare la quadra.

    La notizia è iniziata a circolare sul web, e sorprendentemente la reazione del popolo social è stata un’ondata travolgente di solidarietà verso i ragazzi, con la creazione persino di un hashtag dedicato: #iostoconfuorilavoce che ha già dato vita a decine e decine di post in sostegno della causa dei giovanissimi cassinesi.

    L’affetto del web fa piacere a Carlotta Cottone, Presidente di Fuori La Voce, che precisa: “Ci sentiamo sicuramente rassicurati e sostenuti da tantissimo affetto, ma il punto è che i nostri eventi sono comunque a rischio, l’organizzazione delle feste è compromessa, e la cosa ci preoccupa davvero molto. Non vogliamo dare fastidio a nessuno, ma vogliamo portare avanti il nostro lavoro, nel rispetto di tutti”

    Al vaglio, tra le tante ipotesi, c’è anche quella di spostare la sede delle feste, scelta che non sarebbe senza conseguenze sull’organizzazione e la gestione, e probabilmente sui costi. “Si vedrà….”  conclude Carlotta preoccupata.

    La convivenza tra aere feste e zone residenziali, tra associazioni giovanili e condomini, è spesso motivo di contendere in molti paesi, dai più piccoli della Martesana, sino ai capoluoghi come Milano, dove ancora adesso i residenti del quartiere San Siro, mobilitano comitati e avvocati per avere la meglio sui concerti estivi allo Stadio Meazza. 

    La speranza è che i giovani possano continuare ad organizzare eventi aggreganti e trovare spazi, e che il tutto riesca a conciliarsi con il diritto alla tranquillità dei residenti, in un compromesso che non rechi danno a nessuna delle parti.