CASSINA
MANDELLI SUL CONTROLLO DEL VICINATO: “CONTRO L’ INSICUREZZA, CI VUOLE COESIONE SOCIALE”

Come vi avevamo annunciato, non è tardata ad arrivare la risposta dell’ amministrazione Mandelli alla presa di posizione degli alleati del PD (qui), che con un comunicato si sono apertamente dissociati dall’ ipotesi “controllo di vicinato” a Cassina.

Partendo dalle numerose sollecitazioni ricevute da parte dei cittadini, rispetto a temi delicati come la sicurezza, il degrado, la delinquenza e la vivibilità del paese, il Sindaco ha subito precisato una cosa: “Di fronte a questa situazione complicata non si risponde né con le ronde né con le sentinelle né tantomeno militarizzando il territorio -ha piegato- Occorre un altro approccio, uno sforzo collettivo per sviluppare proposte efficaci e orientate ad un’effettiva prevenzione. Penso che l’unica arma efficace contro l’insicurezza sia la coesione sociale: il buon vivere civile e la prevenzione delle situazioni conflittuali passano attraverso la consapevolezza che la propria sicurezza deriva dalla sicurezza di tutta la comunità in cui si vive”.

Una posizione questa che non diverge di molto dalle posizione espresse dai Democratici, che però continuano a rigettare la pratica del Controllo di Vicinato sul quale nutrono ancora forti perplessità: “Credo che il PD abbia bisogno di tempo per superare i pregiudizi e l’ignoranza sull’argomento che abbiamo trattato nell’assemblea pubblica di venerdì  13 marzo con molti cittadini –ha spiegato ancora il Sindaco- Questa nuova idea di CDV l’ho proposta alla Giunta dopo un tavolo di lavoro sulla sicurezza svoltosi con alcuni cassinesi e non è tanto nuova, poiché il progetto suggerisce di fare cose che sono sempre state fatte da generazioni di cittadini, forse in altre forme, certamente con altri nomi”.

Nel dettaglio, il primo cittadino di Cassina ha fornito altri ragguagli su cosa comporti il Controllo del Vicinato, che sostanzialmente crea un’area segnalata da appositi cartelli, all’interno della quale i residenti, vicini di casa, si auto organizzano non tanto in turni di controllo, ma semplicemente per indicare nel caso le notassero, presenze sospette e movimenti poco chiari in una determinata area.

Ma secondo Mandelli, non è solo la criminalità a subire una stoccata da questa forma di vicinato “attento e consapevole”, ma è tutta la sfera di quegli atteggiamenti antisociali che portano al degrado urbano ad essere colpita.

Penso a come le Associazioni, gli Oratori, le Cooperative Sociali già utilizzino questa pratica, e dunque perché non dare questa opportunità anche ai residenti? –ha continuato il SindacoI Cittadini del nostro paese saranno i primi protagonisti del Controllo Del Vicinato che nasce dalla volontà di aumentare il controllo su tutte quelle attività criminali che possono interessare centri abitati come i furti nelle abitazioni”.

Sull’argomento restano chiare luci e alcune ombre, dovute anche alla recente nascita di questo fenomeno, sempre più diffuso in Lombardia ma ancora poco conosciuto. La maggior informazione aiuterà a chiarire le perplessità o a rafforzare convinzioni, ma nel frattempo il Primo Cittadino chiude la vicenda così: “Il bello della democrazia è sapere che anche all’interno di una maggioranza coesa come la nostra ci si può dissociare politicamente da un’iniziativa, ma allo stesso tempo il Sindaco, ha il ruolo e il dovere politico e morale di lavorare per il bene della comunità con un alto senso di responsabilità amministrativa, ascoltando prima di tutti e di ogni altra cosa, il bene dei cittadini”. 

Nel frattempo, per chi volesse approfondire l’argomento, Rodolfo Principi cofondatore di Sicuri a Cassina e nominato Referente Milano Est e Martesana per l’Associazione Controllo del Vicinato, ci ha girato un’interessante video intervista con il Comandante dei Carabinieri Francesco Caccetta, uno dei 3 fondatori dell’Associazione Nazionale Controllo del Vicinato, che potete guardare cliccando qui.