CARUGATE
LA LEGA PORTA IN CONSIGLIO UNA MOZIONE PER RAFFORZARE LE AZIONI CONTRO GIOCO D’AZZARDO

L’amministrazione non fa abbastanza e il governo sta andando nella direzione sbagliata: così si potrebbe riassumere la posizione della Lega Nord di Carugate riguardo al tema dell’azzardopatia, un disturbo che porta alla dipendenza del gioco d’azzardo, problema sempre più grave nella società di oggi.

Anche a Carugate abbiamo verificato che servirebbero norme nazionali decise per contrastare il fenomeno– spiega la sezione cittadina del CarroccioSono già presenti mega cartelloni pubblicitari e, di recente, un centro scommesse ha aperto senza le necessarie autorizzazioni proprio in centro paese, vicino ad una chiesa ed a una scuola” (ha però chiuso due giorni dopo per irregolarità, qui).

La Lega Nord ritiene insufficienti le misure prese sinora in città, nonostante il “piano di intervento sul gioco d’azzardo patologico” approvato in Consiglio Comunale il 26 Settembre 2013. Stando così le cose, nel prossimo consiglio presenterà una mozione, con la quale impegnerà la Giunta: “ad adoperarsi nelle sedi e nei modi opportuni affinché il decreto legislativo afferente la delega fiscale non contenga alcuna norma in grado di violare l’autonomia di Regione e Comuni in ambito di contrasto alla azzordopatia, ma anzi ne possa ampliare il raggio di azione in funzione delle specifiche esigenze”

Punto chiave, su cui più volte i lumbard cittadini hanno alzato al voce, è la richiesta specifica alla Giunta, di vietaresenza mezzi termini la pubblicità del gioco d’azzardo, come già messo in atto per la pubblicità per i prodotti da tabacco” e l’introduzione di una tassa sui ricavi dei concessionari, vincite comprese “al fine di rendere meno appetibile l’apertura di sale slot o la singola giocata”.

La Lega, tramite il suo rappresentante Sergio Brambilla, ha anche proposto in Commissione affari generali, ricevendo però risposta negativa, di inserire nel regolamento delle limitazioni per fare in modo che non vengano collocati apparecchi per il gioco d’azzardo vicino ad alcuni luoghi sensibili della città, come luoghi di culto, oratori, scuole e centri sportivi. “In particolare ci premeva salvaguardare le zone frequentate da adolescenti – spiegano- La richiesta, che presenteremo in consiglio comunale, non è stata accolta dimostrando scarsa sensibilità del PD verso questo problema”.

Che sia a livello locale o nazionale, il tema va necessariamente affrontato, perché diventino sempre più rari i casi di azzardopatia e più facile l’estirpazione di questo male della società. Vedremo chi agirà in modo più tempestivo, se il consiglio comunale carugatese oppure governo nazionale.