PIOLTELLO – COLOGNO
DE GASPARI REPLICA ALLA SOSPENSIONE, E PRECISA LA SITUAZIONE A COLOGNO

Non è vero che la direzione provinciale mi vieta di partecipare alle primarie di Cologno, come mi ha proposto l’area ambientalista della città. Semplicemente prescrive che debba correre con l’handicap. Gli altri devono raccogliere 20 firme, io, se accetterò di partecipare, ne dovrò raccogliere cento“.

No Banner to display

Questa è solo l’ultima parte del comunicato con cui Mario De Gaspari replica alla decisione dei garanti del PD Metropolitano, che lo hanno sospeso per un anno dal partito. Partiamo dalla fine dunque, perché fa chiarezza su una cosa fondamentale: Mario De Gaspari può ancora correre per le amministrative colognesi, e questa è una cosa che non era chiara a quanti lo davano già come fuori dai giochi.

Le accuse mosse dal PD di Pioltello
E’ doveroso fare un passo indietro però, alle amministrative 2014 di Pioltello, durante le quali De Gaspari era candidato sindaco con Rifondazione Comunista, partito con il quale è entrato nell’attuale consiglio comunale pioltellese come capogruppo.

Era però tesserato PD a Rodano” sostiene Saimon Gaiotto, capogruppo PD di Pioltello, che verso il collega muove altre accuse: “Ora intende presentarsi alle primarie del PD di Cologno, dove non vive e non lavora, quindi perché vuole fare il sindaco di Cologno? Se davvero si interessa del PD di Cologno, perché prima non ha provato a frequentare il circolo, o comunque impegnarsi in un altro modo?.”

E’ da qui che i democratici di Pioltello sono arrivati ad interpellare i garanti del partito, che come vi abbiamo raccontato giorni fa (qui) hanno sospeso per un anno De Gaspari dal PD: “Non può essere a capo di una forza politica contraria al PD a Pioltello ed essere del PD di Cologno -continua Gaiottoè un contro senso. Se davvero vuole essere del PD deve prima sciogliere questo suo conflitto d’interesse con Rifondazione.”

Stando però alla situazione attuale, essendo le primarie del PD di Cologno, civiche e aperte non solo ad esponenti di partito, per altro già indicati in Del Corno, Cocciro e Biscia, De Gaspari si presenterebbe sostenuto dal movimento ambientalista colognese, come nome esterno ai democratici quindi.

Pochi giorni fa il PD di Pioltello aveva rilasciato un comunicato senza mezzi termini rispetto alla sospensione dell’ex sindaco: “E’ una vittoria -si legge nella nota- viene accolta la nostra richiesta e condannato il comportamento scorretto di Mario De Gaspari […] continueremo a difendere il nostro partito da comportamenti opportunistici come questo. Il PD merita di meglio“.

La replica di Mario De Gaspari
E la risposta del capogruppo di Rifondazione in consiglio comunale, non è certo stata meno precisa e forte nei termini.
Al tempo della sua candidatura con Rifondazione per le amministrative del 2014, De Gaspari si era già allontanato dal PD da circa dieci anni, una scelta quella che lui s
tesso definisce “naturale conseguenza della distanza che esiste tra il circolo stesso (nda: PD) e la mia persona”.

In occasione del ricorso ai garanti del partito da parte del segretario dei democratici di Pioltello, De Gaspari aveva preparato un ricco documento di motivazioni a sostegno della sua scelta per le amministrative, 30 pagine di contro deduzioni presentate alla commissione:
I fatti sono inoppugnabili e, se i garanti non volevano entrare nel merito delle motivazioni per le quali mi sono candidato avrebbero potuto dirmelo subito e mi sarei risparmiato di mandar loro trenta pagine con le mie motivazioni -ha dichiarato De Gaspari Persino nel codice militare di guerra è previsto il diritto, forse l’obbligo, di insubordinazione quando un superiore perde la testa o mette inutilmente a rischio la vita della truppa. Ma nel partito democratico no! Ognuno faccia quello che vuole, purché segua i dettami dello statuto. Faccia di tutto, purché non si faccia beccare con le mani nella marmellata“.

Ma la vicenda affonda come detto a circa dieci anni prima, proprio quando lui dice di essersi allontanato dal PD per aver “visto troppe mani inzuppate di marmellata“. Su questo argomento De Gaspari sottolinea: “Se lo ricordano nel PD, quell’infame comunicato che fecero all’indomani dell’arresto di Concas? Si ricordano quando cercarono di scaricare su di me il fango di un appalto truccato? Avevo chiesto che almeno mi chiedessero scusa. Hanno risposto, tramite il segretario provinciale, che se ne poteva parlare dopo le elezioni”

Il risultato comunque non cambia, la sospensione dal PD è effettiva e in corso, e la candidatura eventuale di Mario De Gaspari alle primarie colognesi, non è ancora ritirata. “Vogliono vendicarsi con l’unico sistema che conoscono: l’omicidio politico. E per farlo usano un linguaggio che definire fascista è poco -dichiara ancora il capogruppo di Rifondazione nella sua nota ufficiale- Vogliono mettermi in condizione di “non nuocere”. Ma hanno perso la testa? Si rendono conto di cosa stanno dicendo?”

Nei prossimi giorni ne sapremo di più, anche perché le primarie sono previste per il prossimo 1 di marzo.