CERNUSCO
ITSOS E IPSIA: ARRIVA “StupeFatto”, SPETTACOLO TEATRALE PER LA PREVENZIONE ALL’ ABUSO DI DROGHE

C’è stato un tempo in cui comuni e province finanziavano importanti campagne di prevenzione sull’uso e abuso di sostanze stupefacenti, e poi c’è il tempo in cui viviamo ora, dove questi progetti nelle scuole sono possibili solo grazie alla volontà di insegnanti che decidono di dedicarvisi gratuitamente, e di associazioni private che lavorano nel sociale, si pensi ad esempio alla Croce Bianca. 

StupeFatto“, lo spettacolo teatrale della compagnia colognese Itineraria che andrà in scena all’ Auditorium Maggioni nella mattinata di giovedì 19 febbraio, rientra proprio in un progetto di prevenzione che per il secondo anno viene proposto ai ragazzi di ITSOS e IPSIA con il Patrocinio del Comune di Cernusco, e grazie all’impegno volontario della professoressa Antonietta Scotto, che da 22 anni svolge un ruolo di referente per questo tipo di percorso, e che ora lancia un importante campanello d’allarme:

Questo è l’unica iniziativa che oramai resta nel campo prevenzione -racconta la Prof.ssa Scottovisto che gli interventi sull’abuso delle sostanze, in altri anni portati nelle scuole dalla Cooperativa Exit, ora non hanno ricevuto alcun tipo di finanziamento. Per questo, dopo 22 anni come referente, temo che presto dovrò rinunciare anche a quel poco che facciamo ora, perché anche le risorse esterne che arrivano ora dai privati potrebbero essere destinate a finire.

StupeFatto“, opera premiata nel 2013 dal Presidente della Repubblica con la medaglia per l’impegno civile e sociale, e portata in scena dall’ attore Fabrizio De Giovanni della compagnia teatrale Itineraria di Cologno Monzese, è la storia vera di Enrico Comi, co-autore dello spettacolo, che ha raccontato in un libro il periodo tra il 1980 e il 1987, quando trascorse l’intera adolescenza come tossicodipendente, in quegli anni “80 dove la droga era davvero il mostro da combattere con ogni forza.

Giovedì 19 febbraio, al termine della doppia rappresentazione teatrale (una alle 8.30 e una alle 11.00), i ragazzi incontreranno proprio Enrico Comi, oggi 49 anni, al quale potranno fare tutte le domande che sentiranno come urgenti, in un momento di teatro e testimonianza in grado, meglio di molte parole, di lasciare un forte segno nei giovani, di sconvolgerli ma dar loro speranza, di attirare al loro attenzione e renderli meno superficiali rispetto ai rischi connessi all’uso di droghe e alle dipendenze. 

Un importante tassello nella formazione dei giovani, che è importante che la Scuola non affronti da sola, o peggio, non rischi di non poter più affrontare.