RAGAZZI FUORI DAL COMUNE
LA STORIA DI MATTEO VITALI, 26 ANNI, CARUGATESE A DUBAI

Ha inizio oggi la nuova rubrica di Fuoridalcomune.it dedicata ai giovani della Martesana emigrati all’estero.

Conosceremo le storie di ragazzi e ragazze che hanno scelto di lasciare l’Italia per inventarsi una vita diversa lontano da casa, affrontando tante difficoltà e forti impatti culturali, ma anche vivendo esperienze uniche e interessanti.
Ecco quindi la prima delle nostre interviste ai ragazzi “fuori dal comune”.

Ho nostalgia delle stagioni. Qui sono tutte uguali!”.

Matteo Vitali ha 26 anni ed è di Carugate, ma vive in una città che con il suo paese d’origine ha ben poco in comune: Dubai. Forse non tutti la saprebbero collocare con esattezza sulla cartina geografica, ma è innegabile l’attrazione che esercita sull’immaginario collettivo per i più svariati motivi, dalle bellissime spiagge al Burj Khalifa, il grattacielo più alto del mondo.

Dopo una laurea al Politecnico di Milano, Matteo decide di partire, come tanti giovani scelgono di fare per varie ragioni, in primis la voglia di sperimentare il mondo e di mettersi alla prova. “Mi ha spinto a partire il desiderio di avere uno stile di vita diverso dal solito, ho sempre desiderato viaggiare nel mondo e aprire piccole attività qua e là senza avere un lavoro fisso”. Dopo un anno Shanghai, approda a Dubai: “Perché Dubai? È successo per caso” dice.
Qui oltre a trovarsi un lavoro part time, decide di realizzare il suo progetto, ed apre così una scuola di nuoto e un club sulla spiaggia.

L’impatto culturale è molto forte, le differenze nel modo di vivere e di conoscersi si sentono. “Per esempio la popolazione è molto giovane (l’età media è di 30 anni ndr) e spesso si usano i social network per incontrare persone nuove– spiega Matteo- Questo è dovuto principalmente al fatto che gran parte degli abitanti di Dubai si è trasferita qui dai luoghi di origine, come è successo a me, e quindi ora sente la necessità di farsi degli amici nuovi. Uno strumento molto usato è Meetup, il social network che serve per conoscere gente con i tuoi stessi interessi”.

E com’è essere uno straniero a Dubai?
È una città cosmopolita, direi come Londra. Immagino che siano i locali a sentirsi stranieri in casa propria”.

Sono tanti i confronti che si potrebbero fare fra gli Emirati Arabi e l’Italia:
Mi mancano i miei amici, la famiglia e le mie nipotine, ma in confronto all’Italia qui si respira un’aria molto positiva. Sembra possibile pensare in grande! Tutto sommato però Dubai non è bella, preferisco Milano”.

Nonostante le bellezze naturali del posto, un pensiero è sempre rivolto agli amici di casa:
Potendo scegliere, da Dubai porterei a casa il mare e le bellissime spiagge. Vice versa, porterei qui il mio compare Matteo Crippa, con il quale mi divertirei un sacco”.

Infine, riguardo al suo ritorno in Italia, Matteo si affida al destino. “Tornare a casa? Dipenderà dal caso”.