MARTESANA
LA BRE.BE.MI E’ GIA’ IN CRISI. STATO E REGIONE COSTRETTI A INTERVENIRE

L’ autostrada A35 che attraversa il territorio della Martesana e che era nata come “la prima grande opera finanziata completamente da privati“, è in crisi nera a soli 6 mesi dalla sua inaugurazione.

Stato e Regione Lombardia sono costretti ad intervenire per risollevarla, rispettivamente con 300 milioni il primo, dal 2017 al 2031 per un totale di 20 milioni ogni anno, e con 60 milioni la seconda, spalmati su 3 anni. 

Il costo dei pedaggi
La nuova autostrada oltre ad essere quasi parallela alla vecchia A4, è inoltre più costosa con i suoi 9,30 euro necessari per percorrere il viaggio dall’ imbocco di Pozzuolo Martesana fino alla barriera di Chiari Est.

Anni di lavori: quanto sono costati, chi ha pagato ?
Tredici anni fa tutti i presupposti erano favorevoli alla costruzione di questa opera, poiché la A4 era, e rimane comunque, una delle tratte autostradali più intasate d’Europa. Ma qualcosa è cambiato nel corso dei lavori.

I 62 Km di asfalto drenante lungo le campagne lombarde, inizialmente dovevano costare 800 milioni, ma stando anche a quanto riportato dalla stampa nazionale, il prezzo di anno in anno è lievitato fino ad arrivare alla cifra esorbitante di 2.439 miliardi di euro interessi compresi, che in chiusura di lavori hanno dato un totale di 38 milioni di euro al chilometro (dati ripresi dal quotidiano La Repubblica).

Il tutto come detto, fu pubblicizzato come la prima “grande opera completamente finanziata dai privati” con il sistema del “project financing”, ma nel dettaglio, l’investimento si è basato soprattutto su esborsi provenienti dalle casse pubbliche.

Su un recente articolo de “La Repubblica“, Matteo Pucciarelli ha spiegato come dei circa 1,8 miliardi di euro di prestiti avuti dai privati, 820 milioni siano arrivati dalla Cassa Depositi e Prestiti (Gruppo Cdp legato al Ministero dell’Economia) e 700 milioni dalla Banca Europea Investimenti (connessa quindi agli Stati della Ue), garantiti dalla Sace Spa, una società per azioni ancora del gruppo Cdp.

Come scritto sul sito della società di Progetto Brebemi SPA: “L’investimento verrà ripagato esclusivamente attraverso i ricavi dei pedaggi autostradali ed attraverso l’incasso di un indennizzo finale da parte del nuovo concessionario che subentrerà nella gestione, attraverso una procedura ad evidenza pubblica, a fine concessione”.

Pochissimi accessi
Il business plan stimava circa 40.000 transiti nei primi 6 mesi e 60.000 da questo gennaio, ma le cifre dei passaggi sono impietose e attualmente contano circa 16.000 passaggi giornalieri.

Alla luce degli accordi necessari per un sostegno ripartito tra Stato e Regione Lombardia, i due responsabili in carica, il Ministro dei Trasporti Lupi e il Presidente della Lombardia Maroni, arrivarono allo scontro proprio quando quest’ultimo chiese supporto al collega Ministro.

La soluzione arrivo con l’emendamento Fondo interconnessione tratte autostradali”, un salvataggio in extremis della situazione, sebbene con soldi pubblici, per risollevare le sorti dell’ormai non più grande opera finanziata interamente da privati“.

GABRIELE ROSSI