CARUGATE
PDL, LEGA E PROCARUGATE CONTRO IL REGISTRO DELLE UNIONI CIVILI: “INUTILE E DANNOSO”

La proposta era arrivata tempo fa da Sinistra Unita (qui), e già allora l’argomento del Registro per le Unioni Civili, fece molto discutere.  Ancora oggi il tema è caldo, e a distanza di poche settimane dalla discussione avviata a proposito in Commissione Affari Generali, Pdl, Lega, ProCarugate e PD hanno rilanciato le loro posizioni in merito.

UN INIZIATIVA INUTILE
Dal fronte Pdl, Lega e ProCarugate, l’eventuale regolamento teso a riconoscere le Coppie di Fatto, è considerato inutile e dannoso:
Inutile perché in mancanza di una legislazione nazionale, qualsiasi intervento a livello comunale diventa pura demagogia e propaganda -recita il comunicato congiunto a firma dei capigruppo Giambitto, Ronchi e MaggioniDannoso, perché introduce elementi di confusione nella gestione amministrativa e lascia spazio solo al teatrino dei Sindaci.

“NON SIAMO SOLO TECNICI, DOBBIAMO FARE POLITICA”
Da parte sua il PD si definisce consapevole che il governo Renzi non baderà certo a ciò che farà il Comune di Carugate, ma il Segretario di partito Grignani sottolinea: “Una valenza amministrativa innanzitutto ci sarà, perché a tutti gli effetti verrà redatto un registro. Ma ciò che vale la pena precisare, è che questo percorso ha un importante valore politico, e politica è quello che siamo chiamati a fare. Non siamo solo tecnici, e non possiamo nasconderci dietro a un dito ogni volta che ci viene chiesto di fare un ragionamento davvero politico come questo, che serve a creare coscienza, a dibattere, a dare un forte segnale.

Ma i tre capigruppo di Pdl, Lega e ProCarugate, puntano il dito proprio sull’aspetto di scarsa partecipazione politica che dicono di aver riscontrano in Commissione Affari Generali da parte del partito di maggioranza: “In quella sede abbiamo presentato proposte concrete per un male dibattito che coinvolga la cittadinanza e consenta di individuare i livelli di intervento richiesti dai cittadini all’amministrazione. Peccato che il PD non fosse presente in Commissione !

Stando a quanto precisato da membri della maggioranza, pare che “le ragioni dell’assenza di alcuni commissari dei democratici alle riunioni, sono ben note anche all’opposizione”, e visto la natura seria, personale e delicata di queste assenze, a riguardo i democratici non replicano.

E’ però piuttosto esplicito il comunicato del Circolo PD carugatese risalente ad una settimana fa, che senza mezzi termini afferma una visione diametralmente opposta dei lavori in Commissione Affari Generali, che lamenta invece un’assenza dell’opposizione relativa proprio ad una recente riunione: “Purtroppo la commissione non ha potuto compiere nessuna vera discussione -si legge- Le forze politiche di opposizione si sono rifiutate di partecipare e hanno dichiarato che non si sederanno mai intorno a un tavolo per discutere di simili argomenti. Sinceramente siamo dispiaciuti e riteniamo che questi partiti siano un esempio della cattiva politica, di quella politica che non affronta le situazioni, che preferisce accampare scuse per non confrontarsi.

In passato vi avevamo già parlato della posizione ufficiale di Pdl e Lega (qui), che ora a queste accuse replicano: “Al PD ricordiamo che se la Commissione Affari Generali non ha il numero legale per procedere con i lavori, non è certo per responsabilità del PdL, Lega Nord o ProCarugate, ma forse per qualche loro problema interno”.

Il comunicato piddino non è tenero nemmeno nei confronti di ProCarugate, accusata di non prendere posizioni su questioni importanti della politica, e definita come spaccata all’interno sull’argomento Unioni Civili.
A proposito però, dall’esponente del partito di opposizione Lamperti, è arrivata la ferma risposta poi ribadita in un comunicato del partito stesso: “Come ProCarugate ribadiamo la nostra posizione univoca contro la stesura di questo regolamento che risulta semplicemente inutile, un mero esercizio di stile e di facciata“.

In conclusione forse non cambierà nulla concretamente, ma di certo da quando Sinistra Unita ha portato sul tavolo la questione, il dibattito, volenti o nolenti, sta tenendo banco nelle stanze della politica locale.