CARUGATE
LA POESIA DEL PRESEPE VIVENTE PER I 110 ANNI DELL’ORATORIO (foto e video)

Lo scorso anno in Curt di Mariit, questa volta nel cortile dell’ Oratorio.
Continua la storia itinerante del Presepe Vivente, che vuole portare la magia della tradizione nei vari luoghi storici di Carugate.

Quest’anno, in occasione dei 110 anni compiuti all’ Oratorio Don Bosco, il luogo predestinato non poteva che essere questo, e la gente ha risposto assiepandosi lungo tutto il perimetro del piazzale della struttura.

Così, ieri 21 dicembre gli Amici del Presepe Vivente hanno allestito la loro poesia natalizia a tappe, che ripercorre il viaggio di Maria e Giuseppe nella notte in cui nacque Gesù.
Una rappresentazione intensa, accompagnata dalle letture, dai canti natalizi del coro e dalla teatralizzazione dei figuranti.

Da 11 anni ormai, è questo il regalo natalizio che il gruppo di amici carugatesi vuole donare alla comunità, un momento in cui raccogliersi, farsi gli auguri, respirare insieme un po’ dia atmosfera.
Erano 16 quest’anno gli interpreti, tra volti ormai noti e giovanissime new entry, come Gesù Bambino che quest’anno aveva il volto della piccola Serena, una bimba rumena cui Don Claudio Silva ha tributato un bell’applauso, o come i due angeli Gloria e Chiara, che hanno dato un tocco in più l’allestimento.

Ma dietro poco meno di mezz’ora di rappresentazione, c’è un lungo lavoro di preparazione, che parte lontano nel tempo, quando la signora Livia addobbava la sua casa a Cascina Mirabello e accoglieva i cittadini con panettone e bevande calde.
Da quel calore nasce il Presepe Vivente, che negli anni si è sostenuto grazie al contributo prezioso di chi con anima e passione ha affiancato Livia e alimentato questa tradizione. Come la signora Nuccia che prepara copioni, letture e brani, o la signora Rosangela che si dedica agli splendidi costumi.

Per questo Natale da “110 e lode” poi, con l’arrivo della sera la rappresentazione è stata resa ancor più suggestiva dalle luci installate dai ragazzi del Cineteatro Don Bosco, ad illuminare le scene e la capanna. Per il terzo anno consecutivo inoltre, la magia del natale è arrivata sulle note dei canti natalizi eseguiti dal coro che anima la messa della domenica sera in Parrocchia.

Al termine della rappresentazione, mentre ormai si faceva buio, il porticato dell’ oratorio è diventato il luogo degli auguri, della condivisione e della festa, con la banda Santa Marcellina che ha eseguito alcune melodie natalizie mentre le famiglie assaggiavano una fetta di pandoro, panettone e un sorso di te caldo.

Il prossimo anno il Presepe tornerà nelle corti…
vedremo a chi toccherà il piacere di ospitare un pomeriggio di atmosfera d’altri tempi.