AMPLIAMENTO CAROSELLO
CONTRO IL PROGETTO, LA VOCE DEI COMMERCIANTI DI CARUGATE, CERNUSCO, COLOGNO E VIMODRONE

Sindaci, Forum Ambiente, Partiti, Consiglieri Regionali e singoli cittadini.
Più o meno tutti hanno espresso il proprio parere sul progetto di espansione di Eurocommercial Spa sui territori di Carugate e Cernusco.

A distanza di cinque mesi da quando le amministrazioni Gravina e Comincini, hanno dato l’ok ad un accordo di programma per l’ampliamento, arriva la voce dei commercianti del territorio, in particolare dei paesi che verranno principalmente toccati dall’ampliamento, e di quelli immediatamente limitrofi.

LA VOCE DEI 4 RAPPRESENTANTI DEL COMMERCIO LOCALE
Giuseppe Penza, Presidente dei Commercianti di Cologno, e Fabrizio Gironi, Presidente dei commercianti di Vimodrone, si sono così uniti al portavoce del commercio carugatese Zambelli, e al Presidente dei commercianti di Cernusco, Tofu, per ribadire la loro “strenua opposizione all’ ampliamento del entro commerciale“.

Ci siamo riuniti venerdì dicembre e abbiamo stilato una dichiarazione comune contro questo progetto di ampliamento richiesto da Eurocommercial -ha raccontato Giuseppe Penza, che ha avuto in primis l’idea di riunire i commercianti per discutere della questione- sia chiaro che qui si va incontro ad un problema commerciale importante, e anche ad un problema sociale ed urbanistico“.

Sindaci al secondo mandato:
Sono molte le criticità messe in luce dai quattro commercianti riuniti attorno a un tavolo, tra cui alcune osservazioni sino ad ora poco presenti nel dibattito pubblico rispetto questo argomento:
Diciamo pure che stiamo parlando di due sindaci al secondo mandato -ha continuato Penzache comunque vada, difficilmente potranno mandare avanti la cosa sino alla fine, e con più probabilità riusciranno solo a godere di alcuni oneri di urbanizzazione che riceveranno i loro comuni, per poi lasciare i lati negativi di tutta questa questione, a chi verrà dopo“.

Che ne sarà dei grandi centri commerciali che in un futuro chiuderanno?:
Della possibilità che Eurocommercial possa decidere di spostarsi altrove nel caso non potesse ampliare la struttura, come ipotizzato anche dal PD di Cernusco (qui), Giuseppe Penza ha commentato con un secco:
non succederà mai, altrimenti che fine farebbe tutto il patrimonio che hanno costruito a Carugate?“, e poi prosegue con un’altra osservazione proiettata nel futuro:
Ora come ora l’enorme distribuzione non tira più come prima, adesso reggono meglio centri da 1000 metriquadri, dove non ci metto ore e ore per raggiungere l’ipermercato tra parcheggi lontani e gallerie commerciali -ha spiegato Penza- quindi, se in futuro questi enormi centri che vogliono ampliarsi sempre di più, saranno costretti poi a chiudere, cosa ne sarà di questi enormi edifici e terreni ? Chi comprerebbe un appezzamento di quelle dimensioni con una costruzione di quella grandezza e parcheggi così estesi? Cosa resterà ?

Un’osservazione nuova questa, ma che lancia un punto di domanda sul futuro più lontano delle cittadine.

Lo svuotamento della “Piazza Italiana”:
Il problema commerciale è anche questo dunque, oltre ovviamente al fatto che il commercio locale è decisamente penalizzato se ha accanto la grande distribuzione -ha concluso Penzama le criticità sono anche sul versante urbano, perché un centro commerciale sempre più grande e con sempre più negozi diversificati e posti alla periferia di un paese, porta la gente a lasciare il centro per fare acquisti all’esterno del nucleo abitativo del proprio paese. Si spopola il centro, le passeggiate nelle vie per negozi, che animano le cittadine, si trasferiscono nelle gallerie del centro commerciale, e si stravolge, se già non è accaduto, l’equilibrio di piccole cittadine che godevano della cosiddetta Piazza Italiana“.

Dalla voce di Giuseppe Penza dunque, abbiamo avito un’idea chiara di come si stia sviluppando l’opposizione dei commercianti dei principali paesi coinvolti dal progetto di Carosello, e di quelli dei paesi confinanti: “Mancavano altri rappresentanti, che sono comunque stati avvisati” ha ricordato Penza in conclusione.

Tra meno di dieci giorni la Commissione Regionale sentirà i Sindaci, e contestualmente sarà chiamata a prende una decisione in merito alla possibilità di esprimere parere contrario all’ampliamento del Centro Commerciale.  Se così fosse, l’iter di procedura per l’ampliamento potrebbe davvero essere messo seriamente in discussione.