CARUGATE
LE FOTO DELL’ADDIO ALLA GRAZIOSA. LAMPERTI: “TORNO PRESTO E MOLTO VICINO”.

La veranda de La Graziosa ora che il locale ha chiuso

Le ultime provviste, uno stereo con della musica e gli amici di sempre.
Poco è bastato ad Enrico Lamperti, gestore del bar La Graziosa, per ricreare per un’ultima serata l’atmosfera familiare dello storico locale carugatese (della cui chiusura via abbiamo parlato qui).

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Tanti i ricordi che si sono intrecciati nella fredda serata di Giovedì, tra quelli di chi alla Graziosa passava quasi tutte le sue serate, a quelli di coloro che ci tornavano solo per le grandi occasioni. Come Federico e Sabrina, fedelissimi clienti del locale sin dalla loro giovinezza, che due anni fa, nel giorno più importante della loro vita, hanno deciso di passare a chiudere i festeggiamenti proprio alla Graziosa dopo il ricevimento di matrimonio.

Nel gruppo riunito per questa ultima serata c’era anche Enrico, 38enne carugatese: “Dal giorno in cui ho conosciuto Enrico passo qui quasi ogni giorno. Non scorderò mai le gran mangiate… e le bevute!” racconta ridendo.

E poi c’era Natale, che abita da tanti anni nella corte della cascina Graziosa, e si chiede “Tutti i giorni mi fermavo qui per stare in compagnia: ora cosa faremo la sera?”.

C’erano anche Roberto e Marco di Cologno, che più di 30 anni fa hanno conosciuto Enrico e il bar “La Graziosa” in un modo molto particolare: “Una sera passavamo per di qui e siamo stati fermati dai Carabinieri, che ci contestavano il fatto di essere in macchina in 5 -hanno raccontato i due amici– Scesi dalla macchina e verificata la nostra regolarità, abbiamo visto il locale e abbiamo deciso di entrare. Così è diventato uno dei nostri luoghi del cuore, ed Enrico uno dei nostri migliori amici. Qui abbiamo trascorso feste, carnevali e anche l’addio al celibato di uno di noi!”.

Oltre agli amici storici c’erano anche i clienti della nuova generazione e i giovanissimi nipoti di Lamperti insieme ai propri coetanei.

Enrico, evidentemente commosso dalla presenza di tante persone, ci saluta con un annuncio:
Non se ne va definitivamente, anzi tornerà molto presto, sempre in Martesana e vicinissimo a Carugate, per continuare ad esercitare la professione che ha nel sangue.

E in caso contrario… “Ti veniamo a prendere!” minaccia scherzando un amico.