MARTESANA CASO MATERNITA’
SOSPESA LA DELIBERA DI ACCORPAMENTO DEI PUNTI NASCITE DI MELZO E CERNUSCO

Ci si è accordati nel considerare sospesa la Delibera di  Giunta di accorpamento dei due punti nascita”.

E’ questa la frase che cernuschesi e melzesi avranno nella testa per le prossime ore, e viene da un comunicato stampa ufficiale rilasciato dal Vicepresidente del Consiglio Regionale della Lombardia Sara Valmaggi (PD).

Il comunicato ufficiale comunque, arriva a seguito della riunione tenutasi ieri sera, 28 ottobre, tra l’Assessore Regionale Mantovani, il Sindaco di Cernusco Eugenio Comincini (oggi eletto Vicesindaco della Città Metropolitana), quello di Melzo Antonio Bruschi e quello di Vaprio D’Adda Andrea Beretta. Seduti al tavolo con i primi cittadini della zona, il Presidente dell’assemblea dei sindaci, Umberto Gravina, i rappresentanti dell’Asl Milano 2 e dell’Azienda ospedaliera di Melegnano, il Consigliere Regionale del PD Fabio Pizzul e, appunto, la Vicepresidente del Consiglio regionale, Sara Valmaggi e il Consigliere Regionale del Pd Carlo Borghetti.

Quest’ultimo, congiuntamente alla Vicepresidente Valmaggi, ha così commentato la scelta di sospensione della delibera:
“Qualunque sarà la scelta relativa al punto nascita dell’area Adda Martesana,  è necessario che il presidio che se ne farà carico sia sostenuto e potenziato in modo da poter  contare su un adeguato numero di addetti e garantire  i servizi, ad esempio l’anestesia epidurale. Se ci sarà un unico presidio pubblico dovrà essere messo nelle condizioni di praticare un  numero ben maggiore di 500 parti l’anno,  come  richiesto dai protocolli  di sicurezza ed è necessario dare un futuro chiaro e certo all’offerta sociosanitaria pubblica”.
Una notizia che immaginiamo smorzi gli entusiasmi in casa melzese, accendendo di speranza i volti di Cernusco.

Ma la cosa importante, è che ora i sindaci, unitamente a direttori ospedalieri e della ASL, saranno chiamati a formulare una proposta che tenga conto del futuro di tutti i plessi ospedalieri della zona Adda Martesana, sicuramente Cernusco, Melzo e Vaprio, ma senza scordare Gorgonzola, Paullo, Cassano D’AddaPieve Emanuele e San Donato.
Se, e solo se, questa proposta arriverà entro il 27 novembre portando soluzioni valide, allora la delibera sarà sospesa definitivamente; in caso contrario entrerà in vigore dal 1 gennaio 2015.

I sindaci hanno saputo andare oltre la semplice difesa del proprio campanile -hanno commentato la Vicepresidente Valmaggi e il Consigliere Borghettie evidenziare il problema  storico dell’area, quello di non aver dato a ogni presidio ospedaliero una propria vocazione specifica, il che  ha comportato ad ogni cambiamento organizzativo, il rischio di depauperamento delle singole strutture. Il territorio, inoltre, ha vissuto molte vicissitudini nei continui cambi di direzione di Asl e aziende ospedaliere”.

Dunque la partita è ancora aperta,
e il bene comune in gioco, è quello di tutta un’utenza che ha bisogno di presidi funzionanti e valide, al di là del paese d’origine.