IL PERSONAGGIO
ALESSIA COMPARETTI, LA FOTOGRAFA CHE AVETE SCELTO VOI LETTORI

Myanmar e Bangkok - Alessia Comparetti - ( tutti i diritti sono riservati )

Ricordate il concorso fotografico dell’Olmo d’Oro sulla velocità ? (clicca qui)
ebbene, Alessia Comparetti è colei che ben 200 degli 886 votanti, hanno scelto come l’autrice del miglior scatto della rassegna (clicca qui).

Siamo andati a conoscere l’artista che sta dietro la macchina fotografica, in questo caso dietro ad una Canon Eos 6D.

Alessia, 42 anni, è un ingegnere che lavora nell’unica azienda italiana che si occupa di elicotteristica, l’ Augusta Westland, e che oltre ad amare profondamente il volo e la fotografia, non nasconde una passione per i dolci e la cucina, e nemmeno un curiosissimo amore: quello per le danze ottocentesche… Avete capito bene, proprio quelle con costumi da fiaba, in saloni affrescati di ville stupende, su musiche tipo il Walzer del Gattopardo. Ebbene, Alessia adora questa disciplina, tanto da far parte della Compagnia Nazionale della Danza Storica.

Ma restando in ambito fotografico, Alessia ha preso in mano la sua prima macchina da piccola, quando suo padre aveva ancora una vecchia analogica a pellicola. Anche il fratello Mirko è sempre stato appassionato di foto, e anche lui ha partecipato al concorso vinto da Alessia, aggiudicandosi il premio della giuria critica con lo scatto “splash” (clicca qui).
A 22 anni è arrivata la prima reflex, che unita alla passione per i viaggi, ha dato il via ad una serie di piccoli reportage in diversi angoli di mondo.

Nelle sue immagini troviamo il fascino della Mongolia, dell’India, della Siria, dell’Argentina e della Russia, solo per citare alcuni album. Si tratta di scatti intensi ed evocativi che potete ammirare sul suo spazio web (clicca qui – qui), e che potete ordinare e acquistare scrivendole una mail ad alessia.comparetti@gmail.com.

Per l’occasione, abbiamo deciso di chiederle com’è nata la foto vincitrice del concorso “tutto (s)corre“.
E’ stato durante una sessione fotografica di un workshop per amanti della fotografia notturna. Il tema era la foto milanese, ed eravamo a novembre, con un freddo incredibile -ha raccontato la fotografa- Con questa esperienza ho imparato che la foto notturna ci consente di vedere cose che i nostri occhi non potrebbero mai percepire, ma che la macchina consente di vedere attraverso le lunghe esposizioni. Insomma, anche per questo la fotografia notturna è diventata la mia preferita, con tutta la pace e la quiete che trasmette”

Come detto, la passione per i viaggi ha sempre caratterizzato gli scatti di Alessia. Per presentarvi meglio lei e il suo lavoro, abbiamo scelto alcune immagini della sua ultima esperienza in Myanmar con un’amica: “Un’esperienza incredibile di tre settimane, guidate da un’autista autoctono alla scoperta di angolini remoti del paese, di villaggi incantevoli e di luoghi abbandonati da tutto -ha raccontato Alessia al suo rientro- Dagli orfanotrofi, sino al ristorante, e dagli angoli delle strade ai templi, non c’è stata persona che non ci abbia accolto con il più onesto e profondo dei sorrisi, e con il chiarissimo intento di farci sentire accolti e a casa. Abbiamo ancora molto da imparare noi, o per lo meno da recuperare, in tema di senso di accoglienza gratuito“.

Dopo avervi raccontato qualcosa in più di Alessia, vi lasciamo allora ad alcuni degli scatti che ci hanno colpito maggiormente del suo reportage sul Myanmar.