COLOGNO
TIGLI DI VIALE EMILIA: TRA COMITATO, M5S E AMMINISTRAZIONE, SI ARRIVA ALLO SCONTRO

Un’aggressione verbale e fisica tra un assessore e un attivista M5S,
il faccia a faccia con un consigliere, e un’ interrogazione urgente presentata dal Vicepresidente del Consiglio regionale della Lombardia, per salvare i tigli colognesi.

Queste sono le novità fresche, freschissime a Cologno riguardo la situazione dei Tigli di Viale Emilia, dove l’amministrazione comunale, ha deciso di abbattere circa 200 alberi, per permettere dei lavori al sistema fognario e per riqualificare la zona. Il “Comitato Salviamo i Tigli di Viale Emilia” si batte da tempo per evitare lo sradicamento, salvando gli alberi appoggiando un altro progetto di riqualificazione (leggi qui)

LO SCONTRO
Giovedì 24 Luglio alle ore 21.00, il Comitato e alcuni membri del M5S di Cologno, si sono riuniti di fronte alla Villa Casati per una manifestazione dai caratteri miti, mentre all’interno della sede comunale era in corso una riunione di commissione sul Lambro. Mentre il gruppo manifestava sul piazzale, è sopraggiunto l’ Assessore alla Legalità e Attività Produttive, Pino Angelico.

 

A questo punto, quello che sembrava uno scambio di domande e risposte, si è trasformato in un violento diverbio, sulle dinamiche del quale le versioni sono discordanti.
L’assessore anziché rispondere alle lecite domande dei cittadini, ha pensato bene di aggredire sia verbalmente che fisicamente il nostro attivista Nando -scrivono dal Movimento 5 Stelle– e solo grazie all’aiuto di alcuni attivisti e membri del comitato dei Tigli, che il nostro Nando non ha avuto la peggio, e sottolineano il comportamento da signore che ha avuto, non reagendo minimamente”.

A sostegno degli attivisti grillini è la posizione dei Comitato Salviamo I Tigli Di Viale Emilia: “Io ero presente con altre 50 persone, lì di fronte alla Villa –commenta Monica Mottala verità è che l’assessore ha diffamato e messo le mani addosso ad una persona senza motivo. Dopo, quando gli animi si sono raffreddati, non ha chiesto nemmeno scusa. Non me lo sarei mai aspettato da un persona di livello istituzionale.

A queste dichiarazioni, cui è seguita una denuncia ai Carabinieri depositata dal Movimento, ha replicato il Sindaco di Cologno Soldano,
che esprime piena solidarietà al membro della sua giunta e fornisce una versione completamente opposta dell’accaduto: “Lassessore Pino Angelico è stato oggetto di una vera e propria aggressione verbale da parte di alcune persone, che ha rischiato di tramutarsi in scontro fisico. La pur legittima espressione di dissenso rispetto alle scelte dell’Amministrazione non possa uscire dall’alveo della corretta e civile dialettica del confronto democratico”.

Stempera gli animi e le polemiche il primo cittadino: “Mi auguro che si possa discutere e confrontarsi sui problemi della città con spirito sereno, senza lasciarsi trascinare in contrapposizioni che vanno al di là del merito delle questioni, e rispettando ruoli e compiti di chi rappresenta tutti i cittadini e non solo una parte”.

L’INTERROGAZIONE URGENTE ARRIVATA DAL CONSIGLIO REGIONALE DELLA LOMBARDIA
Nel frattempo il Leghista, Fabrizio Cecchetti, Vicepresidente del Consiglio regionale della Lombardia, si è mosso a favore del comitato presso la Giunta regionale: “Questa mattina ho presentato una interrogazione urgentissima –ha dichiarato Cecchetti- per chiedere all’Assessore competente di adottare ogni idoneo provvedimento al fine di garantire la tutela dell’ambiente, la qualità della vita dei cittadini e scongiurare l’abbattimento dei 200 tigli.

Nel comunicato, il Vicepresidente spiega come il territorio di Cologno Monzese sia già enormemente cementificato e con una pessima qualità dell’aria, e indica per tanto il progetto attuale di riqualificazione attraverso l’abbattimento dei tigli, come un danno al ‘polmone verde’ della città, che ha la capacità di assorbire in un anno circa 40 kg di anidride carbonica. “La Giunta comunale ci ripensi e ascolti le istanze della cittadinanza: la tutela dell’ambiente e della salute prima di tutto.“, ha sottolineato Cecchetti dal Palazzo della Regione.

FACCIA  FACCIA CON IL CONSIGLIERE PULEO
Successivamente al diverbio con Angelico,  il comitato e gli attivisti hanno accolto all’uscita della commissione, il presidente AVIS e consigliere PD Puleo, con due domande secche per le quali si aspettavano risposte importanti ma, secondo quanto raccontato da attivisti 5stelle e comitato, il consigliere pare non aver voluto dare risposta a nessuna delle loro interrogazioni.

Volevamo ricordare che questi signori sono dei personaggi pubblici -chiudono i pentastellati e i membri del comitatorappresentanti delle istituzioni e hanno, oltre tutti i loro diritti, anche il dovere di rispondere ai cittadini sovrani”.

Dunque la questione dei Tigli va ad aggiungersi alle tante lotte in difesa dell’ambiente che in questi mesi di falsa estate, stanno tenendo banco in Martesana.
Vi terremo sul pezzo.

GABRIELE ROSSI