VIMODRONE
RUMORE DELLA METRO E INCIDENTI LUNGO IL NAVIGLIO: BRESCIANINI SCRIVE A CHI DI DOVERE

Con la presente, sono costretto di nuovo a manifestarle il disagio di molti cittadini, residenti nei pressi della linea della metropolitana, causato dal rumore prodotto dai convogli“.

Inizia così la lettera del Sindaco di Vimodrone Antonio Brescianini, rivolta a al Presidente di ATM Bruno Rota.
Da tempo ormai, le lamentele pressanti dei residenti in prossimità della linea M2, stanno aumentando, in modo direttamente proporzionale all’aumento del rumore prodotto dal passaggio dei treni della metropolitana.

Il problema era già stato segnalato un anno fa, proprio a luglio, ma ora Brescianini si è visto costretto a dare una nuova scossa ai procedimenti, per ottenere almeno “di poter provvedere a far ridurre sensibilmente la velocità dei treni nel tratto abitato”, come si legge nella missiva, che fa appello agli obblighi previsti dal Piano di zonizzazione acustica del Comune di Vimodrone.

Ma durante una disamina delle principali problematiche riscontrate dai suoi cittadini, il Sindaco vimodoronese ha deciso di affrontare un altro punto caldo: i continui incidenti susseguitisi lungo il Naviglio.

Quello degli incidenti, soprattutto ciclistici, è un problema che negli ultimi mesi ha toccato diversi comuni, da Cernusco, dove un ciclista carugatese ha fratturato un braccio dopo uno scontro con un’altra bici, e Cassina ad esempio, dove addirittura è deceduto un uomo a seguito dello scontro tra due biciclette (leggi qui).

Brescianini, come del resto buona parte dell’opinione pubblica, ha rintracciato nei comportamenti irresponsabili di molti ciclisti, la causa dei continui incidenti, riconoscendo però come la pista ciclabile sia in effetti di dimensioni ridotte.

Dato quindi, che anche Vimodrone ha avuto il suo elenco di infortuni, il Primo Cittadino ha scritto inoltre al settore Sicurezza Stradale e Piste Ciclabili della Provincia di Milano, alla Polizia Provinciale e al Consorzio Est Ticino-Villoresi, sollecitando una soluzione tecnica, come ad esempio i dissuasori di velocità o nuova segnaletica, oppure incrementando la presenza di agenti sul posto, anche se, come ricorda lo stesso Sindaco: “Il Comando di Polizia Locale di Vimodrone, che di recente si è dotato di appositi scooter ibridi, sta svolgendo un servizio di pattugliamento delle aree verdi e della pista ciclopedonale, al fine di massimizzare il controllo del territorio, disincentivando quei comportamenti a rischio specie nel caso della ciclopedonale in questione”.

Si attendono dunque risposte, che probabilmente arriveranno dopo l’estate a questo punto, ma nel frattempo qualcosa si muove.