COLOGNO
VIA I 200 TIGLI DI VIA EMILIA. I CITTADINI: “PRONTI A LEGARCI AGLI ALBERI”

A Cologno Monzese, Culògn in dialetto locale e semplicemente Cologno fino al 1862, 50 anni or sono, decisero di piantare un filare di 200 tigli in una delle vie principali della città.

In tutti questi anni, I tigli hanno deliziato gli abitanti, durante le passeggiate lungo la via Emilia, Una via piena di vita, in cui sono presenti molti negozi e un centro medico.

Sono piante di notevoli dimensioni, ad alto fusto e molto longeve, possono arrivare ad una età di 250 anni. Durante la primavera i fiori inebriano l’aria con il loro profumo paradisiaco mentre d’estate con le ampie chiome creano molta ombra, sotto cui ripararsi. Invece nelle altre stagioni, in autunno le foglie colorano il viale come se lo adornassero e in inverno sembrano addormentati come vecchi monumenti.

Questi Tigli fanno parte della città, sono la città. I filari necessitano ogni anno di adeguate manutenzioni di poco costo” – ci racconta Monica Motta, presidente del Comitato Salviamo i Tigli di viale Emiliama purtroppo negli ultimi decenni, questi alberi non sono stati curati adeguatamente. Tramite le potature necessarie e la messa in regola dei marciapiedi, ormai dissestati dalle radici.”

Fin dagli anni ’90 il Comune propose vari progetti di riqualificazione dell’area, che a causa di mancanza di fondi è stato costretto poi ad abbandonare. Ora con un’accordo con l’azienda CAP Holding, società a capitale pubblico partecipata dagli Enti Locali, che gestisce il  Servizio Idrico Integrato, può permettersi di affrontare varie spese come la riqualificazione della Via.

La società CAP Holding deve 7.000.000 di euro al Comune e attraverso questo accordo, li restituisce tramite dei lavori pubblici – ci spiega sempre Monica Motta – uno di questi è il rifacimento delle sistema fognario della via Emilia.”

Proprio gli scavi per sistemare la fognatura potrebbero – a detta dei tecnici comunali – destabilizzare gli alberi, ormai vecchi e mal tenuti,e quindi mettere in pericolo gli utilizzatori della pista ciclabile tanto che è prevista la creazione di una nuova pista, che attraverserebbe l’intera via.

“Il Comitato ha richiesto al Comune lo stato delle piante – continua il presidente – attraverso le indagini effettuate mediante utilizzo della tecnica V.T.A. (Visual Tree Assessment ), è risultato che gli alberi sono di classe B.”

Questa tecnica permette di stabilire in relazione ai sintomi/danni riscontrati ed alle misurazioni strumentali effettuate, un giudizio sintetico sulla stabilità meccanica dell’albero esaminato, secondo la seguente scala di propensione al cedimento: (classe VTA: trascurabile (A), bassa (B) , moderata (C), elevata (C-D), estrema (D). Quindi il grado di pericolosità degli alberi presi in esame è BASSA.

Il comitato ha incontrato i vari soggetti interessati: la Regione, i cittadini e la giunta.

Proprio la Regione ha riscontrato che non c’è il bisogno effettivo di abbattere la filiera, con il compiacimento dei  cittadini, che sembrano non voler perdere una preziosa risorsa della città.

La giunta tira avanti, sapevamo che era pronto un progetto B che avrebbe permesso un parziale abbattimento degli alberi, – mormora Monica Botta – ma il sindaco e la giunta hanno votato per il progetto A, il totale abbattimento della filiera, sarà eseguito entro fine agosto. Attualmente la giunta ha chiuso tutti i ponti e all’incontro del 15 luglio, non c’è stata la volontà di venire incontro alla cittadinanza. Il Sindaco Mario Soldano ci ha dichiarato che è totalmente una scelta politica e si assume tutte le responsabilità”.

Noi ringraziamo per il loro supporto il WWF, Legambiente e Massimo de Rosa del M5S, che sta seguendo una proposta di legge che salverebbe i filari delle piante dei comuni – dice il presidente del Comitato Salviamo i Tigli di viale Emilia –  Noi vigileremo, siamo pronti a legarci agli alberi per fermare i cantieri”.

via emilia

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

GABRIELE ROSSI