CERNUSCO
GIOVANI, LAVORO, IMPRESA E CREDICOOP. NASCE IL PROGETTO INNOVATIVO DEI RAGAZZI DI JOB HUNTING

Se è vero che cercare lavoro, è un lavoro, un corso di formazione può far nascere un’ impresa.

Lo sanno bene i giovani che hanno partecipato alla seconda edizione del Progetto Job Hunting,  (CLICCA QUI), organizzato dalla Banca di Credito Cooperativo di Cernusco sul Naviglio, che oltre ad apprendere le principali tecniche alla base di una buona ricerca del lavoro, hanno raccolto la sfida del formatore Giovanni Fino (esperto in formazione e selezione del personale) e si sono subito sperimentati nella stesura di un progetto innovativo da lanciare sul mercato.

Sono Maddalena Dulio di Cernusco e laureata in lingue, Andrea Caliò di Brugherio e studente di economia, Andrea Mapelli di Cernusco e studente di ingegneria civile, Valerio Vimercati di Cassina de’ Pecchi e studente di ingegneria meccanica, i quattro ragazzi impegnati nel sviluppo dell’idea, ancora segreta, ma che ha immediatamente suscitato l’attenzione della BCC di Cernusco sul Naviglio, tanto che attraverso il Direttore Luca Frecchiami, si è detta disponibile a tutelarne l’originalità e l’autenticità.

«E’ bello vedere spirito d’iniziativa, necessario in questo periodo in cui l’offerta di lavoro per i giovani in Italia è limitata – ha commentato il direttore generale della BCC di CernuscoLuca Frecchiami – Un’idea nata dal nostro progetto Job Hunting, che ha acceso in loro la voglia di fare qualcosa di costruttivo e innovativo con entusiasmo. La banca li sosterrà come potrà e mi auguro abbiano successo».

«In un contesto nazionale con una disoccupazione al 12,6% e quella giovanile al 43%, l’obiettivo del corso Job Hunting è quello di trasmettere ai giovani il messaggio che il lavoro non va cercato ma cacciato – ha ricordato Giovanni Fino – sviluppando competenze particolari per mettersi in gioco in prima persona. Questi ragazzi hanno colto i nostri stimoli generando in loro una spinta a darsi da fare

Ai giovani “cacciatori di lavoro”, ora non rimane che rimboccarsi le maniche e impegnarsi  affinché il loro progetto possa realizzarsi ed essere così da stimolo per i tantissimi coetanei, che una volta terminato il percorso di studi si ritrovano sempre più in difficoltà nel complesso mercato del lavoro.

Insomma se il lavoro non c’è, si può sempre provare ad inventarlo!