SEGRATE
UNA MOSTRA INTENSA, UN’ARTISTA CHE SI SVELA DIPINGENDO CON LA BOCCA

I colori nutrono d’emozione l’artista è l’osservatore.
Nell’oscurità della disabilità la luce si espande, a macchia d’olio, nella vita di una donna speciale attraverso l’arte.

E’ un po’ questo ciò che sta dietro, e dentro, a “Nel buio si vive?”, la mostra personale di Santina Portelli, artista che dipinge con la bocca da quando era bambina. In lei, semplici tele bianche e calchi prendono forma, carattere, personalità e anima dando origine a capolavori. Quadri e sculture fatti di insegnamenti ricevuti e donati, fatti di tenacia senza limiti o arrese, fatti di sentimenti dal sapore dolce e amaro.

Tutto questo mondo che Santina riporta sulla tela, sarà svelato nel vernissage dell’esposizione, sabato 7 giugno alle ore 18.00 nella Sala Esposizioni del Centro Verdi di Via XXV Aprile. 

Il percorso che si potrà ammirare nella mostra sino al 20 giugno, è un tragitto che la stessa autrice definisce “dalla pittura di stomaco alla pittura d’inchiostro“, un tragitto creativo ed emozionale che Santina ha intrapreso con fiducia e coraggio attraverso anni di studio (ndr: ha anche una laurea in Psicologia) e lavoro, avvalendosi del sostegno di ottimi insegnati, dal Pittore Bruno Carati al maestro Gianni Guidolini Santamaria, sino ad Arnulf Erich Stegmann, fondatore della V.D.M.F.K., acronimo per identificare l’associazione mondiale che promuove artisti che dipingono con la bocca e/o con i piedi.

Volevo misurarmi in una pittura che mi avevano detto impossibile da realizzare con la bocca: la tecnica di pittura su ceramica con acqua e zucchero da stendere con il pennino -ha raccontato Santina Portelli– Ci sono riuscita attraverso un percorso di studio e lavoro durato anni, durante i quali la volontà di superare la mia disabilità, ha trovato il modo di piegare il mio handicap e ciò mi ha reso più sicura e più libera. Questa voglia di fare ricerca e di sperimentare nuove tecniche e materiali, mi ha portato a realizzare opere su legno e attualmente su marmo, sono principalmente una paesaggista con l’amore per il mare e i grandi spazi, la mia pittura è fatta di pennellate intense ma lievi, trasparenti, e sempre in movimento”.

La pittura è stata per anni un veicolo di sfogo per la pittrice, una forma per incanalare la rabbia e il dolore. Ma la profondità gettata sulle tele, è diventata col tempo anche propria delle riflessioni della Portelli, che nel raccontarsi e nel descrivere la su arte, conclude con una poesia:

“L’arte è sporcare,
Sporcarsi, imbrattarsi,
Lasciarsi andare
Per poi… dare la Vita.
Non penso la vita,
La amo,
La vivo,
Le corro incontro
e… mi faccio prendere”

KAROL MATTAREL

 

 

 

 

Segrate  – MI

Sla Esposiizioni Centro Verdi – Via VXXV Aprile

 

Dal 7 al 20 giugno. Giorni e orari: da lunedì a domenica, dalle 16 alle 18.

 

Vernissage sabato 7 giugno ore 18.

Seguirà aperitivo

 

Un artista ricca di contenuti.

L’arte parla anche quando le parole tacciono.

 

Dalla “pittura di stomaco” alla “pittura d’incontro” come lei stessa definisce le sue opere dal suo esordio ad oggi.

 

“ Ho dipinto con il naso, con il mento, ho sperimentato la pittura ad olio acquerellata, ho dipinto su tele bevendo solventi tossici, dipingendo al contrario, ho scavato con le bocchette in legno  nel colore ad olio, facendo diventare i miei lavori simili ad incisioni”

 

 

Una laurea in Psicologia.

 

“L’arte è sporcare,

Sporcarsi, imbrattarsi,

lasciarsi andare

Per poi…dare la Vita.

Non penso la vita,

La amo,