VIMODRONE
I VOLONTARI DEL PAV CHIEDONO SOSTEGNO AI CITTADINI

Venerdì 11 aprile tra le vie del mercato cittadino, nel pomeriggio davanti ai plessi scolastici, e nel weekend davanti alle Chiese, i vimodronesi troveranno un banchetto di vendita benefica di uova pasquali proposta dal PAV, Volontari Pubblica Assistenza, presente sul territorio da 22 anni.

COS’E’ IL PAV ?
Ormai quasi tutti i cittadini conoscono questa realtà che offre alla comunità un servizio diversificato e preziosissimo, che va dal servizio di emergenza 118 operativo 24h su 24, ai più svariati trasporti assistenziali: accompagnamento di pazienti dell’istituto Redaelli, trasporto dializzati per le terapie ospedaliere, trasporto per persone diversamente abili in centri diurni, e l’importante presenza a supporto di eventi sportivi o manifestazioni. Ma non è tutto qui: secondo una convenzione stipulata con l’amministrazione comunale, il PAV fornisce anche servizi di visite private e ricoveri.

Anche la formazione fa parte della mission del PAV: corsi di primo soccorso, percorsi per la certificazione necessaria all’utilizzo di Defibrillatori (DAE Laico), e serate di approfondimento per genitori, operatori scolastici ed educatori.

LA RACCOLTA BENEFICA E IL PROGETTO SEDE
In questo momento il PAV sta raccogliendo fondi attraverso vendite benefiche, per sostenere gli oneri del Progetto Sede, partito lo scorso 30 novembre. Sono iniziati infatti lavori di ristrutturazione dell’edificio di Via S.Anna 2, ex Busker, che sarà la nuova sede operativa dell’Associazione Volontari Pubblica Assistenza, i cui costi però sono davvero importanti.

“A nome di tutti i volontari e dipendenti dell’associazione -ha dichiarato il Presidente del PAV Claudio Mela- intendo ringraziare i rappresentanti dell’ Unione Commercianti di Vimodrone, Fabrizio Gironi e Giuseppe Penza, che sostengono il nostro progetto con passione e collaborazione”.

E’ prevista inoltre una sottoscrizione a premi la cui estrazione avverrà il giorno dell’inaugurazione della sede, prevista per la fine di giugno 2014.

Dunque, ognuno di noi comprerà almeno un uovo da regalare a Pasqua, perché non unire l’utile e il dilettevole, e sostenere il progetto di volontari che rendono possibili servizi fondamentali per la comunità?