GESSATE
CONVEGNO SULL’AUTISMO. MANCANO FONDI PER I CENTRI E LA CURA.

A Gessate nelle scorse settimane, si è tenuto un importante convegno informativo volto a far conoscere la complessa patologia dell’autismo.
Questa malattia, si presenta come “una sindrome di origine neurobiologica -spiegano da Anfass Onlus Martesanameglio, è un disturbo generalizzato dello sviluppo neurologico che provoca disturbi nell’interazione sociale, nella comunicazione, nel comportamento e nel movimento, portando il soggetto affetto a un atteggiamento di isolamento dal contesto sociale”

Numerose le realtà sociali e istituzionali coinvolte, che hanno sentito l’importanza della tematica trattata e la necessità di promuoverne un approfondimento. L’incontro è stato infatti organizzato da Anffas Onlus Martesana e dalla Cooperativa Punto d’incontro, con il patrocinio del comune di Gessate, di LEDHA, di ANGSA Lombardia, della Fondazione Piatti, della Cooperativa Cascina Bianca e dell’ASL Milano 2.

Durante la giornata hanno aderito 150 partecipanti, e sul palco hanno portato il loro importante contributo 20 persone, con testimonianze e interventi legati alla complessità della patologia ma anche alla gestione e alla cura dell’ autismo. I genitori dei ragazzi affetti da autismo, hanno esplicitamente richiesto l’istituzione di un centro sul territorio della Martesana, che si prenda in carico totalmente e lungo tutto il corso della vita, delle persone affette da autismo.

Sebbene ASL Milano 2 e ANGSA Lombardia, si stiano muovendo per ottenere riconoscimenti ufficiali e firmare progetti per il territorio, dalle relazioni espresse in mattinata sono emerse diverse criticità a livello gestionale, in primis la carenza di risorse economiche e di personale specializzato, che limitano le possibilità di intervento degli operatori, relegando gli individui affetti ad uno stato di marginalità ed esclusione sociale. Con le adeguate risorse questo gap sarebbe in parte colmato.

Proprio il Centro Autismo di Gessate, vive sulla propria pelle le difficoltà legate ai pochi sostegni economici, e questo lascia in una situazione di precarietà tutto il progetto del centro, che sta dando un supporto ottimo e fondamentale ai ragazzi e bambini autistici.