SEGRATE
L’EX AREA LUCCHINI ARTORI OSPITERA’ CAPANNONI PER LO STOCCAGGIO, EDIFICI PER L’INGROSSO E UN RISTORANTE

Vele spiegate per il progetto di bonifica dell’area ex Lucchini Artoni a Segrate.
Una procedura amministrativa che si concluderà in questi due giorni, quando lo sportello comunale per le Attività Produttive avrà acquisito tutta la documentazione necessaria e i pareri tecnici da parte di Arpa, Comune di Pioltello, Provincia e Regione Lombardia per cambiare la destinazione d’uso dei terreni.

IL PROGETTO
E’ un progetto di riqualificazione imponente quello immaginato dalla Edil Bianchi, proprietaria dell’area. Progetto che piace anche dalle parti dell’Amministrazione comunale, che pare avere tutta l’intenzione di chiudere la partita in tempi brevi. Prevista la costruzione di otto capannoni per stoccaggio di materiale di edilizia e un edificio direzionale a due piani, a nord. A sud, invece, verranno concentrate le attività commerciali con la costruzione di nove edifici per la rivendita all’ingrosso ed un ristorante. Per dividere in due la superficie, è prevista la deviazione del fontanile Borromeo.

LE OPINIONI
Ed è su questo aspetto che ha insistito il responsabile del WWF Martesana, Giancarlo Sella, nella prima conferenza dei servizi che è andata quasi semideserta. Una preoccupazione che riguarda non solo la salvaguardia dei fontanili Borromeo e Simonetta, ma anche l’eccessiva occupazione del suolo e l’impatto della Viabilità Speciale. Per Gianfranco Rosa della lista civica Segrate Nostra, invece,  è necessaria la bonifica dell’area attuale e per lui, comunque, “dedicare, a Segrate, nuovi spazi alla logistica sembra proprio fuori luogo”.  Ma, il progetto, come ha lasciato intendere il Geom. Fina (Suap) è più che altro l’esito politico di un accordo tra amministrazione e Edil Bianchi  per evitare ai cittadini l’inquinamento causato dal precedente insediamento. Nella direzione opposta, quella di un governo locale che sta amministrando la città contro gli interessi dei cittadini, va il coordinatore del Partito Democratico di Segrate, Damiano Dalerba. “Se il vostro vicino di casa impiantasse nel suo appartamento una fabbrica di saponette allo zolfo, impuzzolentendo tutto il condominio, voi cosa fareste? Lo denuncereste perché sta facendo una attività abusiva oppure gli dareste una valigetta con un milione di euro? -domanda Dalerba- Di fronte ad un dilemma simile, quello del caso Lucchini-Artoni, il Comune di Segrate ha scelto la seconda ipotesi. Ha deciso cioè di premiare la proprietà, promuovendo il cambio di destinazione d’uso della aree da agricole a fabbricabili; tutti sanno che ciò implica un enorme aumento di valore delle aree”. Il coordinatore PD chiude poi con una proposta: bonificare le aree e trasformarle in un bosco urbano.
Soddisfazione, invece, viene espressa dall’Amministrazione Comunale che, come spiega l’Assessore al Territorio Ezio Lazzari, incasserà  3milioni e 500mila euro di oneri di urbanizzazione, inseriti nel piano triennale delle opere pubbliche per realizzare interventi di manutenzione su strade, edifici pubblici e scolastici.