MARTESANA
ANCHE IL BARATTO E I REGALI PASSANO DAI SOCIAL NETWORK

Il grande successo dei gruppi sui social network, dimostra che le persone navigano in rete soprattutto per svagarsi e sfuggire per qualche momento dal mondo reale e dalla noia quotidiana.
Più che di politica o di cronaca, oggi fa tendenza formare dei gruppi Facebook nei quali gli utenti condividono le stesse passioni o gli stessi ricordi.

IL FENOMENO “TE LO REGALO SE VIENI A PRENDERLO”
Ma dicevamo che le persone navigano soprattutto per svagarsi e condividere interessi in comune… Beh, è proprio questo il caso del gruppo Te lo regalo se vieni a prenderlo“, di cui vi è una versione lombarda con 24.549 utenti, così come una diversa per ogni regione. In questo gruppo, in sostanza, si pubblicano annunci di oggetti che si vogliono regalare, a patto che l’interessato se lo vada a prendere. C’è, ad esempio, Lucia Cassetta che regala “A Seregno un sacchetto di pane secco“. Oppure Ambra Riva, che regala il libro “Va dove ti porta il cuore” e specifica “In caso di più interessati estraggo a sorte domenica sera“. C’è anche chi cerca oggetti, ad esempio Lara Vain Romerio, che è alla disperata ricerca di “Gadgets riguardati Sailor Moon: scettri, ciondoli, scrigni, carillon! No bambole!“, oppure  Monica Tom, che andando contro corrente rispetto ai tecnologici Smartphone, cerca “Un cellulare nokia 3330. Il mio mi sta abbandonando..anche senza batteria e caricabatteria, basta che funzioni..

CONDIVISIONE E “MESSA IN CIRCOLO”
Ma il gruppo non si limita allo scambio di oggetti. La cosa interessante riguarda la condivisione di ciò che non serve più. Capita che interi sacchetti di vestiti o sciarpe vengano “messi in circolo”.
Come funziona: una persona pubblica l’annuncio del sacchetto che viene messo in circolo, con il suo contenuto. Chi risponde e lo prende, sceglie ciò che vuole dal sacchetto e, in caso non necessitasse di tutto il contenuto, RIMETTE in circolo il sacchetto.
Il gruppo conta circa 25.000 iscritti solamente in Lombardia.

IN MARTESANA I CASI DI CERNUSCO E CASSINA DE’ PECCHI
A Cernusco sul Naviglio è nata l’edizione locale del gruppo lombardo, si chiama “Se ti serve te lo regalo. In home page, troviamo questa regola: “Questo gruppo ha lo scopo di creare una rete di scambi totalmente GRATUITI e senza scopi di lucro, per qualunque articolo che a voi non serva più o che non abbiate mai usato”.  Gli iscritti sono attualmente oltre 800, e seguono alcune norme di base fondamentali, tra cui la regola numero 2, rigorosamente ricordata dalla fondatrice Francesca Bonasso: “Non sono ammessi scambi con richieste di denaro o rimborsi di qualunque natura” e la regola numero 5: “sono ammessi articoli di ogni genere ( compresi arredi) ma e’ necessario allegare almeno una foto”.
A Cassina De’Pecchi invece, la cosa si fa ancora più completa, in quanto dal gruppo “Ricicliamoci – A me non serve più… a te?“, sta nascendo una costola che propone un modo alternativo per scambiarsi passaggi automobilistici tra cassinesi, o tra amici che potrebbero accompagnare i bambini a scuola. Insomma, una rete di aiuto tra cittadini, per i cittadini e nata dai cittadini. Dove non arrivano le istituzioni, la gente si organizza insomma. Ma tornando allo scambio di oggetti, al baratto e ai regali, il gruppo di Cassina conta già 1331 iscritti e ha una filosofia precisa come si legge nella presentazione: “L’idea è quella di non buttare cose che a qualcun altro possono servire in un’ottica di maggiore attenzione all’ambiente e anche all’economia domestica. Ci vorremmo concentrare sul territorio di Cassina e dintorni per facilitare anche la conoscenza e la socializzazione tra le persone“.  Tra i membri del gruppo è assolutamente vietata la pubblicità di qualsiasi prodotto, mentre è lasciata alla libertà dei singoli, decidere a chi destinare gli oggetti che si vogliono regalare. Ebbene sì, per questo gruppo si tratta soprattutto di regali, anche se è contemplato lo scambio stile baratto purchè non legato ad un valore economico.
Dunque il social network così tanto sotto l’occhio del ciclone per le politiche sulla privacy, sta funzionando davvero nel senso strettamente legato al termine: una rete sociale. Traetene il meglio !