CERNUSCO
LA MARTESANA RIPARTE DA INNOVAZIONE,GREEN ECONOMY E HORIZON 2020

Martesana 2.0. Dopo la manifestazione del 14 dicembre scorso – un corteo pacifico tra le vie di Cassina e Cernusco, a sostegno delle imprese e per il lavoro in Martesana (GUARDA QUI) – si è tenuto sabato 22 febbraio, presso la Casa delle Arti di Cernusco sul Naviglio, il convegno “Green economy e nuove tecnologie per il rilancio dell’economia e del lavoro in Martesana”. Un incontro tra istituzioni, imprese, accademia e lavoratori per rilanciare l’economia e il lavoro nell’area est della Lombardia.

MOLTE LE PERSONALITA’ PRESENTI IN SALA

Oltre al “padrone di casa” Eugenio Comincini, e ai colleghi Antonio Brescianini, Sindaco di Vimodrone e Benigno Calvi, Sindaco di Inzago, hanno preso parte alla lunga sfilata dei relatori anche i rappresentanti delle organizzazioni sindacali e datoriali CGIL, CISL,  Assolombarda,  Roberto Romano, ricercatore economico, Andrea Di Stefano, direttore di “Valori”, rivista mensile tra le più autorevoli sui temi di economia sociale, finanza etica e sostenibilità, Roberto Masiero, Presidente della Fondazione Think, Andrea Vecci, dell’Associazione Economia e sostenibilità, Roberto Malanca, RSU Jabill e Paolo Ambrosoni di Slow Food Gorgonzola.

Per Confapi era presente Giovanni Anselmi, mentre Olivia Postorino era in rappresentanza di Regione Lombardia.

“Le cifre del disagio occupazionale e dell’impoverimento sociale sono sotto gli occhi di tutti, tanto che qualcuno li paragona ad un esito di guerra. Ci sentiamo quindi obbligati ad intervenire cercando di far qualcosa tutti insieme.” Queste le parole di apertura di Rita Zecchini, assessore alle politiche attive di Cernusco sul Naviglio.

Il Sindaco Comincini ribadisce: “Solo facendo rete, si creano opportunità. I comuni devono unirsi per trovare insieme gli strumenti necessari per combattere questa crisi. Occorre reindirizzare la politica industriale e rivedere la riallocazione delle risorse.”

Una lunga scaletta di interventi si è poi susseguita in mattinata, andando subito al dunque della new economy in Martesana: la green economy e l’ICT sono le nuove leve per aumentare il PIL delle imprese nell’area produttiva della Martesana. E poi HORIZON 2020, una fonte di finanziamento e progettualità importante per sostenere e rilanciare le idee innovative delle PMI sul naviglio.

GLI INTERVENTI

Roberto Romano, di CGIL, ha illustrato il ruolo dell’ICT nei processi aziendali. Condizione necessaria per lo sviluppo economico è l’introduzione del progresso in termini di tecnologia e conoscenza. “Senza innovazione non si cresce” ha sostenuto il ricercatore economico – che ha anche concentrato la sua analisi sulla Lombardia: “la nostra Regione ha una quota di investimenti più o meno uguale all’Europa. La differenza risiede nel fatto che questi investimenti vengono veicolati in settori sbagliati o che non fanno crescere il PIL. Finché importiamo beni strumentali dall’estero, significa che quanto investito non genera ciò di cui abbiamo realmente bisogno”. Una stoccata a Regione Lombardia, presente in pectore, in qualità di attore importante della spese per innovazione e ricerca.

“Grazie alla conoscenza, poi, si è giunti alla Green economy e allo sviluppo eco-sostenibile, alla tecnologia avanzata per la produzione pulita, ai prodotti da fonti rinnovabili, alle reti intelligenti” – sostengono i relatori.

Andrea di Stefano, di Valori, ha citato a titolo esemplificativo il sistema della logistica integrata. “Abbiamo numerosi porti in Italia eppure le aziende prediligono dirottare le loro merci su Rotterdam, il porto più efficiente. In Italia la mobilità non funziona. Perché quello in cui pecchiamo è il sistema di mobilità integrata basato sulla tecnologia della movimentazioni delle merci. L’80% delle merci in Italia viene trasportato su gomma. E per superare questo gap, le istituzioni che fanno? Investono ancora una volta negli stessi settori”.

Anche Roberto Masero ha parlato di visione e progettualità. “Nel 2014 l’economia tradizionale viene superata dalla New Digital Technologies (NDT). La nuova tecnologia cannibalizza il lavoro e dunque la NDT crea o distrugge posti di lavoro? Per rispondere a questa domanda occorre capire in che momento ci troviamo. Nel breve periodo forse toglie posti di lavoro ma ne creerà per i cosiddetti figli digitali. Cosa c’è di peggio di un paese che non riesce a sfruttare il proprio capitale umano?” – Un dossier che FDC ha già seguito da vicino con il caso Jabil.

Andrea Vecci si chiede invece cosa potrà fare la R&S in tutti i settori per posizionare il nostro continente all’avanguardia. Illustrando HORIZON 2020, nuovo programma quadro europeo per la ricerca e l’innovazione, ha esposto ai presenti le nuove opportunità provenienti dai fondi strutturali e dall’euro progettazione, cui spesso anche le PMI innovative posso accedere. Nuove forme di entrata in bilancio sempre più interessanti per le imprese. “Il 1° marzo uscirà il primo bando a sostegno delle Piccole Medie Imprese, che rappresentano la quota di maggioranza nel tessuto lombardo” – comunica Vecci – “ è bene che le imprese della Martesana tengano in considerazione questa importante opportunità”.

MOLTI SPUNTI E RIFLESSIONI

Tante le criticità affrontate nell’evento di sabato scorso e numerosi gli spunti per lo sviluppo in Lombardia: nonostante i progressi fatti occorre sempre più favorire la partecipazione e la cittadinanza attiva attraverso gli strumenti offerti dalle tecnologie ICT.

Utilizzare tecnologia per sostenere il terzo settore e migliorare la qualità della vita degli anziani e delle persone oltre che investire al massimo nel sistema delle nuove competenze digitali sia per il re-training delle persone coinvolte nei drammatici processi di ristrutturazione aziendali sia per evitare il rischio di una nuova generazione perduta – è una delle sintesi che si potrebbero trarre dalla mattinata di Cernusco.

Una serie di spunti a cui la Regione Lombardia, punzecchiata a varie riprese, non ha potuto che ribattere con numeri e concretezza: 1.093 milioni di euro distribuiti e 1635 progetti finanziati. Il tutto per l’innovazione e lo sviluppo, anche in Martesana.

Il quadro ora sembra essere più chiaro e con qualche spiraglio di luce in più. Non resta che tornare a cliccare e a puntare gli occhi più su, in Europa, nuova fonte di progresso e sviluppo tecnologico.

VERONICA CAMBRIA