CARUGATE
ECCO LA VERSIONE DEL PD SULLA ROTTURA E SUL CAROSELLO

Dopo l’assemblea di Sinistra Unita, il Sindaco Umberto Gravina ha ribadito la sua posizione e quella del PD carugatese, rimandando il tutto ad una nota di qualche tempo fa, in cui è espressa chiaramente la posizione del partito in merito alla “faccenda carosello”, e alla rottura consumatasi negli scorsi mesi con gli ormai ex alleati.

SULLA ROTTURA
Nella nota, il Partito Democratico ripercorre, come fatto da Sinistra Unita, le questioni sulle quali si è andato a tracciare il solco tra le due parti, dalle divergenze insabanibili sul centro sportivo e la piscina sino alla spaccatura ultima sull’ampliamento del Carosello, commenta come segue: “Nella primavera scorsa la sinistra unita ha iniziato pubblicamente a dichiarare la propria contrarierà a un possibile ampliamento del centro commerciale, di cui non esisteva ancora nessun progetto depositato in comune e forse mai ci sarà. Anche in questo caso una serie di riunioni di maggioranza tentarono di raggiungere un  accordo. […] Dopo alcune settimane vennero pubblicate sui giornali locali documenti non ufficiali, fatti passare come il segno di un reale progetto già in discussione nella sede del PD. Inoltre nel mese di Settembre gli assessori di Sinistra Unita hanno dato vita a un comitato contro l’ampliamento del centro commerciale, esponendo in prima persona la contrarietà ai modi di azione dell’alleato PD e della Giunta comunale. A tutto ciò si aggiunge il fatto che un assessore ha cominciato in pubblico a criticare decisioni prese all’unanimità dall’amministrazione, nel campo dei lavori pubblici e dei servizi alla persona”.

SUL RITIRO DELLE DELEGHE
Dopo il consiglio comunale nel quale Sinistra Unita votò una mozione insieme alle forze di opposizione, il Pd si riservò la possibilità di verificare se stessero ancora in piedi i presupposti di fiducia: “atto a cui non avremmo mai voluto arrivare” si legge sempre nella nota. A seguito arrivarono i ritiri delle deleghe da parte del Sindaco, così motivati: “Non è accettabile che solo il PD si assuma le responsabilità maggiori della politica amministrativa, resa tra l’altro più difficile a causa della crisi economica che impone tagli, rinunce, accordi che fino a pochi anni fa potevano essere evitati. Non è possibile continuare la tragicomica di assessori che mantenendo la carica, protestano in piazza contro l’amministrazione di cui fanno parte teorizzando un partito di lotta e governo. Non è possibile continuare, essendo venuta meno la fiducia reciproca in Giunta, a causa dei comportamenti e delle accuse dette sopra”.

SUL CAROSELLO
Nel merito della questione Carosello, l’amministrazione ha più volte ribadito la volontà di non rifiutare a priori la proposta di Eurocommercial, a fronte dei risvolti positivi di tale progetto. Nella nota del PD si parla di un ampliamento realizzato su territorio carugatese e cernuschese in areeutilizzate ad ora come depositi o parcheggi […] e non inserite nel parco sovra comunale, a differenza di quanto sarebbe accaduto con la costruzione del Decathlon a Brugherio“. Nella note si legge inoltre di come questo intervento potrebbe garantire una ridefinizione in senso migliorativo delle strade e quindi della viabilità. Si fa menzione inoltre degli oneri di urbanizzazione, che il PD legge come segue: “qualche milione di euro, permetteranno inoltre di risolvere alcune esigenze impellenti legate alle scuole e allo sport, per esempio. Si badi che non vogliamo utilizzare queste possibili entrate per la spesa corrente, ma come invita la legge, per opere pubbliche“. Il Pd tocca anche la problematica culturale sollevata da Sinistra Unita, ricordando in primis come i grandi centri della zona, abbiano contribuito in modo sostanziale alla realizzazione di attività culturali che altrimenti non avrebbero potuto avere luogo, dai progetti Chernobyl alla Notte Bianca per esempio, e aggiunge: “Il centro Atrion, le scuole civiche, la biblioteca e l’oratorio, sono sempre utilizzati e apprezzati. È sbagliato pensare che se in una città esiste  un centro commerciale, allora tutta la sua popolazione si sposta nell’ipermercato. […]  Non si può essere quindi culturalmente contro la presenza del polo commerciale e poi, quando fa comodo, sfruttarne le sponsorizzazioni!”

 

 

Insomma, tempo ne è passato, e che le due parti fossero in completo disaccordo risulta sempre più chiaro ad ogni tentativo di ulteriore precisazione di entrambe le parti.
Ascoltano e leggendo le voci e le prese di posizione dei due schieramenti, starà ai cittadini farsi ora una ragionata visione della faccenda.