CARUGATE:
SEPARATI IN CASA. PROVE TECNICHE DI CRISI IN MAGGIORANZA

rottura in maggioranza

Le scosse che da tempo si avvertivano in casa della maggioranza politica carugatese, non erano scosse di assestamento.

Sulla questione dell’ ampliamento del centro Commerciale Carosello i rapporti tra PD e Sinistra Unita sembrano essersi strappati del tutto, ma soprattutto sembrano difficili da ricucire.

“Vedremo se ci saranno ancora i presupposti per tenere in vita questa maggioranza”.

Potrebbe essere questa frase del capogruppo PD di Carugate Mauro Tresoldi, pronunciata in chiusura di seduta dell’ultimo consiglio comunale, ad essere l’epitaffio sulla lapide della coalizione di maggioranza.

Il fatto:

Sinistra Unita durante l’ultimo consiglio comunale del 27 novembre, ha portato sul banco della discussione un documento per impegnare gli alleati del PD, in una riconferma del loro impegno in merito a politiche urbanistiche e ambientali sostenute in campagna elettorale, incompatibili secondo SU, con l’attuale progetto di ampliamento del centro commerciale Carosello.

La tensione già palpabile tra le file della giunta, è salita vertiginosamente al momento della votazione del documento, appoggiato da Sinistra Unita e dai 3 consiglieri di Lega e PDL, e bocciato invece dai 9 consiglieri della maggioranza, con l’astensione di Pro Carugate. “Siamo al paradosso – ha dichiarato Paolo Molteni di Sinistra Unita per Carugate, Assessore alla Pubblica Istruzione e alle Politiche Giovani – il PD vota contro il proprio programma elettorale e urbanistico, e le opposizioni adesso ne condividono l’impostazione.

L’obiettivo della nostra azione – ha poi sostenuto l’assessore Molteni  – è di bloccare le osservazioni del comune di Cernusco e di Eurocommercio, al PTCP della Provincia che intende sollevare i vincoli di rilevanza paesistica e di ambito agricolo strategico dalle aree interessate dall’eventuale ampliamento del Centro Commerciale.

Il nodo della questione tra “pro” e “contro”

Nel frattempo la situazione sull’ampliamento è ancora tutta in divenire e ancora da definire. Quel che è certo è che nelle casse del comune carugatese entrerebbe una somma considerevole di euro, utilizzabili per migliorare e ampliare i servizi ai cittadini. Su questo punto poggia la teoria dei “pro” sostenuta dal PD e dal Sindaco Umberto Gravina, forte anche di un progetto che prevede una compensazione in termini di riqualificazione ambientale delle zone limitrofe all’area di ampliamento, oltre ad un miglioramento della viabilità per garantire accessi diretti al centro e togliere traffico dalle arterie circostanti, e soprattutto una previsione stimata di aumento dei posti di lavoro per un totale di circa 250 possibilità di impiego.

Di contro è pur vero, che Carugate si trova in una delle zone più inquinate della nazione, con il rischio di crescita delle malattie legate allo smog, e con una percentuale di territorio urbanizzato che arriva sino al 65%, con grossi problemi di viabilità dovuti proprio all’area commerciale, e con una risorsa di territori agricoli minima da preservare.

Sono queste le ragioni dei sostenitori del “contro”, che non dimenticano di sottolineare come lo sviluppo dei centri commerciali porti invece ad una perdita di lavoro per i commercianti al dettaglio, offrendo invece occupazioni precarie. A sostegno di queste ultime teorie, è nato il Forum Parco Est delle Cave, che con dovizia di dettagli illustra dalle pagine del proprio profilo Facebook  le problematiche legate all’ eventuale ampliamento dell’area commerciale.

L’aria è gelida dunque tra le mura della maggioranza, e il vero inverno deve ancora arrivare.

Chissà se insieme al freddo arriverà anche il panettone.