SEGRATE – Le scuole segratesi sono le migliori della provincia di Milano e tra le prime della Lombardia

bambiniL’importante riconoscimento è arrivato nei giorni scorsi dall’autorevole rivista “Tuttoscuola”Le scuole di Segrate sono le migliori della provincia di Milano e seconde per eccellenza in Lombardia.

Diversi i  parametri che sono finiti sotto la lente di ingrandimento del mensile di settore, che ha analizzato la qualità della didattica offerta i 68 comuni più grandi della Lombardia con più di 20.000 abitanti, come il rapporto di studenti per classe, i fondi a disposizione, il tempo scuola, il rapporto di genere ed età tra alunni e docenti, il precariato, le assenze, la dispersione scolastica e gli esiti finali degli scrutini.
Ma a far arrivare il primato di scuola modello in città, hanno anche concorso altri fattori come ad esempio, una buona gestione, adeguate dotazioni didattiche e informatiche, interventi e politiche finanziarie virtuose degli Enti locali e una buona funzionalità dei servizi e degli edifici scolastici.
Una base dati imponente, elaborata con rigore scientifico, da cui si ricava una approfondita radiografia del sistema scolastico della Regione Lombardia ancora più importante se si pensa che si tratta  di un’analisi del tutto nuova per l’Italia, sulla quale finora non esistevano elementi scientifici a supporto.
Un risultato che arriva all’indomani del premio “Ente semplice 2012” e del contributo di 10 mila euro da parte di Regione Lombardia conquistati dal Comune di Segrate per la “buona prassi” dell’iscrizione online ai servizi scolastici.
“Un riconoscimento – si legge in un comunicato diffuso dal Comune – che premia l’impegno crescente e gli investimenti sempre più consistenti dell’Amministrazione per la formazione dei giovani, in sinergia con istituzioni scolastiche, insegnanti e genitori”.
E’ in salute la scuola lombarda, che nella classifica finale si colloca ai primi posti, ben al di sopra della media nazionale.
Non vanno bene le cose, invece, per i comuni di grandi dimensioni, come Varese, Monza, Milano, Pavia, che si attestano purtroppo agli ultimi posti, guadagnandosi la tanto odiata “maglia nera”.