CASSINA DE’ PECCHI – Un commento “sbagliato” su Facebook, può costare una denuncia. Insulta la Polizia Locale, denunciato giovane cassinese

polizia-localeA tutti sarà capitato di assistere se non addirittura di partecipare a discussioni infuocate nate facebook.

Sono sempre più frequenti i casi dove, un post dopo l’altro, non è difficile scovare insulti, ingiurie e in qualche caso addirittura minacce.

Un’azione che rischia di trasformarsi, se si ha la malaugurata idea di non cancellare immediatamente il post e di incontrare dall’altra parte qualcuno che di netiquette ne capisce,  in un vero e proprio incubo.

E’ successo a un giovane cassinese che durante i commenti, in seguito a un post pubblicato a fine anno è andato sul pesante contro, forse le persone più sbagliate: la Polizia Locale.

Il post, formulato sul frequentatissimo gruppo “Cassina de’Pecchi” era apparso in seguito al alcune multe che la Polizia Locale aveva somministrato agli automobilisti in divieto di sosta, durante i funerali di Cinzia Gliardelli, persona molto conosciuta ai cassinesi, accorsi in massa per darle l’ultimo saluto.

” Se avessi saputo che tutto questo avrebbe potuto causare una denuncia mi sarei guardato bene dal pubblicarlo”, ha commentato l’autore del post che in modo pacato ha chiesto se era proprio necessario dare le multe durante quel giorno di lutto così sentito per la città.

Un fiume di commenti tra cui forse quello più pesante di insulti al corpo di Polizia Municipale, tanto che pare sia stato proprio un agente, presente anche lui su FB, a riportare l’accaduto al comando che ha poi deciso di denunciare  il ventiquattrenne cassinese.

In molti, tra cui il vicesindaco Guido Parati, in queste ore stanno tentando una mediazione con il corpo di Polizia Locale per evitare che un post sbagliato, pur se assolutamente gravissimo, possa costare caro a un giovane cittadino.

Rimane il fatto che spesso FB, proprio per le sue caratteristiche che lo hanno fatto diventare il più grande social network di riferimento, non perdona: “Verba volant, scripta manent”