BUSSERO – Bilancio approvato. Dallo stato 572 000 euro in meno, nonostante Imu e Irpef, che passa da 0,5% a 0,8%

Il Bilancio è stato finalmente approvato dal nuovo consiglio comunale che ha preso possesso della stanza dei bottoni il 23 maggio.

In quella data i 10 consiglieri (7 di maggioranza e 3 di opposizione) si sono presentati pubblicamente ai cittadini.

La squadra di Rusnati è composta da 4 assessori, di cui due interni, Massimo Vadori, vicesindaco con delega ai lavori pubblici e Michele Sala alla programmazione finanziaria, organizzazione e servizi istituzionali, e due esterni, Paolo Crippa, per l’urbanistica e l’ambiente e Germana Brida, alle politiche sociali, istruzione, cultura e sport, e 5 consiglieri Ornella Ponzellini, Maria Passamonti, Carmine D’Agostino, Francesca Forte e Francesca Rossi.

Mentre dalla parte opposta della barricata troviamo Luisa Bertolini, Carlo Zerbini e Gianluigi Brambilla.

Una volta assegnati gli incarichi e nominati i ‘4 cavalieri’ della giunta, il Sindaco non ha tergiversato e in quattro e quattr’otto, nel consiglio comunale dell’11 giugno, ha presentato la previsione di Bilancio del 2012. Sicuramente non è stato un gioco da ragazzi compilare il rendiconto comunale in così breve tempo, ma il compito, assegnato a Michele Sala, è stato consegnato e approvato entro il 30 giugno, come stabilito dalla delibera del commissario prefettizio.

Ecco alcune voci del Bilancio, impoverito dai tagli statali che lo hanno privato di 572.000€, pari al 10% delle entrate correnti.
Le entrate saranno di 7.149.070 € e arriveranno dalla vendite dei beni, dai trasferimenti degli enti pubblici, dagli oneri di urbanizzazione e dai mutui.

Ma la maggior parte, per l’esattezza 5.595.129 €, entrerà nelle casse comunali direttamente dai trasferimenti statali, provinciali e regionali, dalle imposte e dalle tasse, Imu e Irpef ai primi posti. Già perché l’Imu sulla prima casa darà un gettito pari al 51% della precedente Ici, e anche l’Irpef assicurerà notevoli entrate, grazie all’aumento dell’aliquota, che passa dallo 0,5% allo 0,8%, pur fissando però un tetto di esenzione per tutti i redditi inferiori ai 13.000 €.

Nella colonna delle uscite il totale è pari a 5.486.050 €. Ma come sono suddivise queste spese?
1.803.000€ saranno destinati alle funzioni generali dell’amministrazione. L’8% in più rispetto all’anno scorso. La voce ‘territorio e ambiente’ si piazza al secondo posto, con 1.366.560€, seguita dai servizi sociali, per i quali saranno destinati 1.0770.223€. Inoltre 551.000€ saranno versati per la pubblica istruzione, 361.403€ per la viabilità e i trasporti, 100.000€ per la cultura, 22.350€ per sport e tempo libero e infine 12.200€ per lo sviluppo economico.

Ovviamente questo non è che un riassunto del bilancio, tutte le voci contengono al loro interno una serie di altre sottovoci che specificano in ogni dettaglio le entrate e le uscite.

Grazie all’approvazione del Bilancio, che in alcuni punti, soprattutto quello riguardante l’aumento dell’aliquota Irpef ha fatto storcere il naso all’opposizione, l’amministrazione potrà ora iniziare a lavorare a pieno regime.

Marta Brambilla