MARTESANA – Accuse di tangenti sulla BreBeMi in manette il vicepresidente del Consiglio regionale Franco Nicoli Cristiani

Maxi operazione delle forze dell’ordine che hanno arrestato diversi esponenti di spicco dell’imprenditoria e della politica regionale con l’accusa di corruzione. Tra gli arrestati anche il vicepresidente del Consiglio della regione Lombardia Franco Nicoli Cristiani 68 anni, esponente del Pdl regionale. L’ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata emessa dal gip Bonmartini nell’ambito di un’inchiesta su una presunta tangente da 100.000 euro. Denaro ritrovato nell’abitazione del vicepresidente della Regione nella sua casa di Mompiano, provincia di Brescia, ed emerso al termine di un lungo periodo di intercettazioni.

A fine in manette anche imprenditori, politici e funzionari pubblici per un totale di dieci persone a cui vengono contestati i reati di traffico organizzato di rifiuti  illeciti e corruzione. Nel corso dell’operazione è stata sequestrata anche la cava Cappella Cantone, in provincia di Cremona, destinata ad una discarica di amianto, un impianto per il trattamento dei rifiuti a Calcinate (Bergamo) e due cantieri della Brebemi a Cassano d’Adda e Fara Olivana, sequestrati per trattamento illecito di rifiuti.

Sequestri che potrebbero avere ripercussioni anche sull’avvio dei lavori previsti in Martesana per facilitare la connessione tra la nuova Autostrada, che collegherà Brescia con la Tem all’altezza di Melzo, e per cui sono previste diverse opere di riqualificazione della Strada Provinciale 103 Cassanese, che sarà interrata nel tratto di Pioltello.