MARTESANA – Finiscono in carcere…per giocare a calcio. L’iniziativa di solidarietà dei cag della martesana

Trenta giovani della martesana hanno trascorso il pomeriggio in carcere. Non si tratta di una maxi-retata delle forze dell’ordine ma di un’importante iniziativa di “spazio giovani martesana ” il progetto sovracomunale che riunisce i cag e le educative di strada della zona.

Un triangolare di calcio che i ragazzi dei cag hanno giocato proprio nel campo della Casa circondariale di Monza contro la squadra dei detenuti “Alba”, regolarmente iscritta ai campionati CSI.

L’attività, promossa dal consorzio di cooperative Ex.it ha lo scopo di portare ai detenuti qualche ora di solidarietà e di tematizzare con i ragazzi i valori della libertà e della legalità.

Sempre Ex.it, all’interno della Casa Circondariale gestisce alcune importanti attività finalizzate alla rieducazione e al reinserimento nella società dei detenuti una volta scontata la pena.

“E’ stato strano, affermano alcuni dei ragazzi di Carugate che hanno partecipato alla scorsa edizione di “’90 minuti per evadere”, quando all’uscita dal carcere un ex-detenuto ci ha chiesto un passaggio alla cabina telefonica più vicina. Aveva un sacco nero pieno di vestiti, come se quello fosse il suo bagaglio per una nuova vita”,

“Un’esperienza forte che da’ ai ragazzi molteplici spunti per riflettere sull’etica e sui valori propri e della società, impegnandosi in prima persona con un piccolo gesto, ha dichiarato Nico Acampora, coordinatore del progetto spazio giovani”. Oltre ad Acampora, ad accompagnare i ragazzi anche il sindaco di Cernusco sul Naviglio Eugenio Comincini e l’assessore le Politiche Giovanili di Vimodrone Fabio Casati.

Non sono nuovi a questo genere di iniziative i ragazzi di “spazio giovani martesana”. La prima partita in carcere risale al 2003 e l’anno scorso sono stati accompagnati all’ Istituto di massima sicurezza di Opera per seguire il musical realizzato in carcere sempre da Ex.it “La luna sulla capitale” (guarda il video).