CERNUSCO SUL NAVIGLIO – Il Consiglio ha detto sì: in via Briantea nascerà una struttura per famiglie e minori in difficoltà

Nell’ultima seduta, il Consiglio Comunale ha approvato una convenzione tra il Comune di Cernusco sul Naviglio e la Cooperativa Sociale Comin in cui si prevede la costruzione, su un’area di circa 1.000 mq di proprietà della stessa Cooperativa, di un insediamento integrato in cui realizzare una comunità educativa per minori, una comunità di famiglie con minori bisognosi di assistenza e un servizio di housing sociale in favore di persone in situazione di fragilità (per dettagli clicca qui).

La struttura sarà costruita su un’area che il nuovo PGT destina ai servizi ed è prevista anche dal Piano dei Servizi.

“Sono molto soddisfatto che, come prima iniziativa per l’attuazione del PGT, l’Amministrazione Comunale abbia portato in Consiglio una proposta urbanistica dall’alto contenuto sociale e pedagogico”, ha affermato il Sindaco Eugenio Comincini – Si tratta di un progetto estremamente innovativo, un caso praticamente unico in Italia, nel quale convivranno soggetti diversi ma tutti bisognosi di aiuto. Sono felice per questa scelta innovativa, anche perché Cernusco ha ospitato ed ospita un’esperienza di comunità familiare che ha dato risultati positivi”.

L’insediamento socio-assistenziale sarà realizzato in via Briantea (sull’area dell’ex oratorio femminile) ed i costi da sostenere saranno a carico della Cooperativa Comin che si occuperà di gestire la struttura ed i servizi offerti.

Non solo. In base all’accordo approvato dal Consiglio Comunale, la Cooperativa Comin realizzerà, a ridosso dell’insediamento, sette posti auto pubblici che, al termine dei lavori, saranno ceduti al Comune e messi a disposizione della città.

“La ricaduta sociale dell’operazione è evidente – ha dichiarato l’Assessore alle Politiche Sociali Rita Zecchini. “Ritengo importante  sottolineare la portata  innovativa del progetto dedicato a minori e persone adulte in stato di svantaggio che, in un percorso differenziato ma integrato, ha l’obiettivo di costruire un contesto familiare allargato e inclusivo, una sorta di ‘famiglia sociale’ inserita in una comunità per sviluppare relazioni positive ed efficaci”.

“Un altro aspetto da non dimenticare – ha evidenziato l’Assessore – è la risposta al bisogno abitativo. Saranno, infatti, messi a disposizione due mini-alloggi in cui potranno essere ospitati persone o nuclei familiari in situazione di difficoltà personale o sociale segnalate dai servizi sociali comunali. Nel suo complesso il progetto è fortemente positivo per il territorio comunale: in città, nell’ultimo biennio, gli sfratti sono cresciuti e le famiglie hanno più difficoltà al mantenimento dell’abitazione”.

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