COLOGNO MONZESE – Ciclisti in difficoltà? Ci pensa la ciclo officina Gasolio: nove volontari offrono consigli e pezzi di ricambio agli amanti delle due ruote

La bicicletta è rotta? Nessun problema, a darti una mano per aggiustarla ci pensano i ragazzi della ciclo officina Gasolio di Cologno Monzese. Nato da una costola del “Laboratorio contro la guerra infinita“, il gruppo è formato da una decina di volontari, che due anni fa hanno trasformato la sede di via Pascoli in un piccolo deposito di mezzi a pedali.

L’idea è semplice e originale al tempo stesso: dare consigli ai meno esperti e fornire pezzi di ricambio ai ciclisti in difficoltà.

Il nome Gasolio non ha nulla a che fare con il carburante, ma deriva dalle tute che alla fine della giornata di lavoro sono nere e un po’ puzzolenti.

L’officina è stata inaugurata nel 2009 ed è aperta tutti i mercoledì dalle 16 alle 19.30. Vi si alternano Giuseppe Fiocco, Enrico Tagliaferri, Francesco Celia, Stefano Gallo, Walter Binetti, Luca Varisco, Carlo Fiorentino, Fabio Venturini e Marcello Aloè.

“Siamo partiti da zero – ha confidato Fiocco – e abbiamo imparato il lavoro “sul campo”. Siamo tutti appassionati di bici e portabandiera di una mobilità sostenibile”.

L’officina di via Pascoli è diventato un luogo di incontro, e col tempo si è ingrandita al punto che i meccanici non sanno più dove mettere le biciclette che i cittadini portano a riparare oppure che gli regalano e che loro smontano pezzo per pezzo. La ciclo officina di Cologno si è classificata terza a un recente torneo promosso a livello regionale e organizza periodicamente biciclettate in giro per la città e gare amatoriale sull’anello di viale Campania.

Il successo è stato del tutto inaspettato – ha aggiunto Fiocco – Per finanziarci organizziamo una lotteria“.

Mercoledì pomeriggio i ragazzi hanno ricevuto la gradita visita dell’assessore Giovanni Cocciro, a cui hanno mostrato l’originale bici-stereo a energia solare e dal quale hanno ricevuto una promessa: “Nel nuovo Pgt, in fase di approvazione, è prevista una rete di strade ciclopedonali che permetteranno ai cittadini di pedalare in tutta sicurezza”.

Mirko Vergottini