COLOGNO MONZESE – Tempo di crisi, tempo di tagli: la Giunta presenta il bilancio e chiede ai cittadini di fare dei sacrifici: aumenti nel settore dell’infanzia e non solo

Cittadini e Amministrazione dovranno fare qualche sacrificio in più: quando ci si trova in un periodo economicamente difficile si tratta di fare delle scelte, scegliere cosa tagliare e cosa mantenere. E le scelte del Sindaco di Cologno Monzese Mario Soldano e della Giunta sono apparse chiare mercoledì 2marzo, quando è stata presentata la manovra di bilancio che la Giunta porterà in Consiglio comunale nei prossimi giorni, elaborata nell’ottica di mantenere i servizi, cosa che si riuscirà a fare solo se tutti accetteranno di fare qualche sacrificio.

Ci troviamo in un momento difficile per tutte le Amministrazioni del Paese: a fronte di una riduzione delle entrate, o si tagliano i servizi o si alza qualche costo – ha detto Soldano – noi siamo fermamente convinti che non si possano tagliare servizi fondamentali da un giorno all’altro, in questi casi è la comunità, nel suo intero, che deve ammortizzare gli ammanchi”.

Il Primo cittadino e gli Assessori,  hanno poi simbolicamente mostrato i loro stipendi mensili rispettivamente di  2.598 e 1.194 euro e hanno annunciato che queste paghe saranno decurtate con azione immediata del 10%: come a dimostrare che se possono loro possono tutti.

Il divario tra le entrate e le spese correnti diventa ogni anno più ampio, e il patto di stabilità non ci permette di spendere soldi che abbiamo. Fare economia in una situazione di questo tipo non è facile, dallo stato ci arriva più di un milione e mezzo in meno rispetto agli anni passati”.

I tagli orizzontali penalizzano i Comuni più virtuosi – ha commentato l’Assessore ai Servizi finanziari, Simone Piazzachiedere a un Comune che è sempre stato attento alle spese di diminuire dell’80% le consulenze esterne o la comunicazione comunale è assurdo, se questi strumenti sono sempre stati usati con parsimonia, tagli di questo tipo sono devastanti per le casse comunali”.

Che cosa aumenterà? Il mondo dell’infanzia sarà il più toccato da questa manovra, le rette per gli asili aumenteranno del 10%, le mense scolastiche costeranno alle famiglie il 15% in più rispetto allo scorso anno, anche il servizio di pre e post scuola subirà un rincaro del 30% e verrà attivato solo a fronte di almeno 12 richiedenti (oggi ne bastano 7). Non solo nell’infanzia ci saranno degli aumenti, la tassa per i rifiuti (Tarsu) aumenterà dell’8%, e gli oneri di urbanizzazione aumenteranno del 20% di cui il 5 andrà per un fondo  di compensazione ambientale per l’interramento degli elettrodotti, per incentivare l’economia locale però, artigiani e commercianti non pagheranno gli extra oneri.

Il sindaco Soldano ci tiene poi a precisare  “non ci saranno iniquità, gli aumenti saranno proporzionali al reddito e chi oggi non paga non pagherà neanche domani, cerchiamo di prendere solo da chi può dare”.