CARUGATE – “Mea culpa”, un giallo per parlare dei temi scottanti della nostra società: presentata l’ultima fatica letteraria di Elisa Vavassori e Isichiara

Dopo il successo di “Handicap? Una testimonianzala 28enne carugatese Elisa Vavassori torna con un nuovo libro, Mea culpa”, un giallo scritto sempre in collaborazione con Isichiara.

Alla presentazione sabato 19 marzo, nella galleria del Centro Commerciale Carosello, oltre alle due autrici erano presenti anche Francesco Borgonovo, direttore della pagina letteraria di Libero e Andrea Pucci, noto attore e comico.

Le autrici hanno iniziato presentando il libro, un giallo che muove la narrazione dall’assassinio della Preside di un liceo. “Partire dall’assassinio di una figura sociale che tutti almeno una volta nella vita hanno odiato è un procedimento interessante” ha commentato Borgonovo. E infatti, confessa l’autrice Isichiara, è proprio per un “odio verso una nostra professoressa, che ci ha fatto tanto penare durante un corso, che abbiamo deciso di iniziare uccidendo la preside”.

Dopo gli interventi dell’attore e del critico, una lunga fila si è formata davanti al banchetto di Elisa per chiedere una firma dell’autrice sulla copie acquistate.

L’opera, che ha necessitato di sei mesi per la sua stesura, tratta di tematiche difficili, come il rapporto tra cultura occidentale e cultura islamica, e la difficile età adolescenziale, il tutto articolato secondo una struttura da giallo che punta a trovare il colpevole dell’omicidio della preside.

Isichiara ci confessa che in realtà le storie scolastiche non sono per nulla inventate, sono tutte storie successe realmente, l’unica cosa che è frutto dell’invenzione sono gli intrecci amorosi presenti nella narrazione.

Le autrici sono due donne molto diverse, Elisa è una ragazza neo laureata all’università Cattolica di Milano in Linguaggi dei Media, è affetta da una malattia genetica, la Sma, per la quale necessita di una sedia a rotelle. Ha trovato la sua strada proprio venendo in contatto con una pedagoga, specializzata nel lavoro con i ragazzi portatori di handicap di nome Maria Luisa Chiara, che ama firmarsi semplicemente appunto Isichiara.

Dall’incontro tra queste due persone, di età ed esperienze così diverse è nato un racconto in grado di vedere la realtà sotto molteplici punti di vita, di mischiare il vero vissuto con una serrata narrazione di una storia in cui fino alla fine nulla sembra essere scontato.

Davide Marasco