COLOGNO MONZESE – Rifiuto “umido”: un campione di 150 famiglie sperimenterà un nuovo metodo

Un test, chiamiamolo esperimento, per capire se la raccolta differenziata dei rifiuti urbani potrebbe essere fatta in maniera più efficace. L’Amministrazione di Cologno Monzese sta lancaiando in questi giorni un test, in collaborazione con ASPIC s.r.l. Una corretta esecuzione della raccolta differenziata dell’umido (come viene comunemente chiamato), infatti, contribuisce in maniera molto rilevante alla difesa dell’ambiente, per questo, un buon sistema di raccolta della frazione umida, può incrementare efficacia e qualità del servizio. Il nuovo metodo, proposto da ASPIC s.r.l., prevede la distribuzione a campione di 4000 sacchetti in carta riciclata, da utilizzare in abbinamento con appositi cestelli areati. Le reazioni chimiche divengono, così, molto rapide e prive di odori sgradevoli, e producono un compost asciutto e leggero.

Un questionario, che verrà poi distribuito alle famiglie campione inserite nella sperimentazione, servirà a valutare funzionalità e gradimento del programma, e permetterà di deciderne l’eventuale standardizzazione.

Saranno 150 (50 per ciascuna delle tre “zone” della città) i nuclei coinvolti nella prima “prova”, della durata di tre mesi. La consegna di sacchetti, cestello e questionario avverrà in occasione degli incontri di divulgazione dell’iniziativa. Il primo si è già svolto ieri sera, i prossimi sono in programma per il 22 febbraio (ore 20,30 presso la sede della “Zona B” di via Trento 41) e il 1 marzo (ore 20,30 presso la sede della “Zona C” di via Neruda 11).