MARTESANA – Emergenza buche sulle strade: il vademecum del Codacons per sapere cosa fare in caso di danni alle auto

Passata l’Epifania, siamo tutti tornati operativi sui nostri posti di lavoro. Dopo l’ultimo fine settimana di gozzoviglie, anche chi ha potuto godere del più lungo periodo di vacanza, è stato costretto a tornare alla più o meno solita routine. E proprio gli ultimi a rientrare si sono resi conto che, rispetto al 2010, una cosa non sembra proprio essere cambiata: le nostre strade sono ancora ridotte a un colabrodo. Dopo le lunghe piogge e la neve che sono state protagoniste nel mese di dicembre, come sanno bene gli automobilisti, è tornata la consueta emergenza buche.

Della questione si è fatto tanto parlare a livello provinciale e regionale. Alla fine di dicembre, infatti, il Codacons aveva annunciato due esposti nei Tribunali di Milano e Como e in un fascicolo destinato alla Corte dei conti: l’accusa era omissione d’atti d’ufficio e attentato alla sicurezza dei trasporti. Ipotesi di reato che, a una prima lettura, possono sembrare eccessive, ma che, secondo l’associazione dei consumatori, sono motivate da centinaia di incidenti, segnalazioni, fotografie, testimonianze, denunce alle assicurazioni e richieste di risarcimento. Basti pensare che, secondo una stima effettuata dalla Camera di commercio milanese, buche e dissesti stradali provocano ogni giorno 750 mila euro di danni ad automobilisti e motociclisti.

Anche lungo le strade della Martesana la situazione è tragica. Alla fine di dicembre non era raro imbattersi in buche che sembravano dei veri e propri crateri. Oggi, se in alcuni casi la situazione è stata recuperata, nella maggior parte dei casi le buche restano o sono state rattoppate in maniera sommaria.

In alcuni casi Polizia locale e Amministrazioni hanno scelto di posizionare dei cartelli che segnalano la presenza di buche, ma l’emergenza resta e gli automobilisti incappano quotidianamente in veri crateri che rischiano di danneggiare, anche pesantemente, le automobili. Per non parlare poi delle denunce che pesano sul bilancio dei Comuni.

Nel caso in cui vi trovaste, vostro malgrado, nella situazione di cui sopra, vi segnaliamo il vademecum del Codacons che fornisce alcune istruzioni su come comportarsi. Eccone i punti fondamentali:

  • Restare sul posto e chiamare subito i vigili o le forze dell’ordine, in modo che possano procedere agli accertamenti e fotografare la buca prima che venga coperta da qualcuno. Se non possono intervenire, scattate voi la foto con il cellulare e recatevi il più presto possibile a presentare denuncia.
  • Per evitare che l’ente proprietario della strada possa tentare di attribuirvi una qualche responsabilità per non aver evitato la buca, sostenendo che l’ostacolo fosse visibile ed evitabile, fate accertare dalle forze dell’ordine o da testimoni le circostanze aggravanti. Ad esempio la buca era subito dopo una curva? Era piena d’acqua? Quanto era larga e profonda? Era notte?
  • Anche se non avete proceduto ai primi due punti, inviate una raccomandata all’ente proprietario della strada chiedendo i danni (fate una foto del danno subito e allegate la fattura del meccanico o del carrozziere).
  • Se non c’è esito ricorrete al giudice di pace. In alternativa rivolgetevi ad un’associazione di consumatori o alla vostra assicurazione”.