PIOLTELLO – Approvato il Pii Rivoltanina: a Limito sorgeranno 50mila mc di appartamenti in edilizia convenzionata e una nuova scuola materna. L’assessore Mazzeo: “Sviluppo significa equilibrio tra i bisogni di oggi: tutela ambientale e case a prezzo calmierato”

Se il buongiorno si vede dal mattino, quello dell’approvazione del Pgt di Pioltello si annuncia tutto fuorché un dibattito sereno e rilassato. Un piccolo assaggio di quello che succederà, è stato dato durante il Consiglio Comunale di giovedì 14 ottobre, quando all’ordine del giorno c’era l’esame delle controdeduzioni alle osservazioni pervenute in merito al Pii Rivoltanina, meglio conosciuto con il nome Pii di Limito.

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Dopo la presentazione dell’assessore all’Urbanistica Francesco Mazzeo, che ha illustrato quali sono state le osservazioni portate sul Pii dal Comitato di Quartiere di Limito (e le osservazioni del Comune), il dibattito che è seguito è riguardato, ancora una volta, il Piano in generale, con i consiglieri che hanno alzato a più riprese i toni e il pubblico presente che non si è astenuto dall’appoggiare o bocciare apertamente, a voce alta, le varie posizioni.

COSA PREVEDE IL PIANO. Il Piano Integrato di Intervento in questione prevede, tra le altre cose, nel comparto a sud del centro storico di Limito, in prossimità della Rivoltana, su un’area di 84mila mq, la realizzazione di 50mila mc di appartamenti in edilizia residenziale convenzionata (con strutture di 4/6 piani), a cui si affiancherà la costruzione di una nuova scuola materna, l’ampliamento del centro sportivo comunale, l’ampliamento e la ristrutturazione della piscina e del parco acquatico, parcheggi pubblici e il completamento della Rivoltanina per consentire la pedonalizzazione di via Dante.

Come spiegato dall’Amministrazione pioltellese, la zona in cui sorgerà il nuovo comparto è considerata una “zona di frangia”, che si presta ad accogliere quella che l’assessore Mazzeo definisce “la crescita fisiologica della città”.

Inoltre, secondo l’Amministrazione, il piano risposta alle esigenze di abitazione a prezzi calmierati: oltre a trattarsi di appartamenti in edilizia convenzionata, l’assessore ha annunciato che l’operatore che li realizzerà ha aderito a un bando regionale grazie a cui 10mila mc saranno appartamenti dati in affitto con patto di futura vendita (affitti a canone calmierato, con riscatto degli appartamenti dopo 10 anni).

LE REAZIONI DEL MONDO POLITICO. La battaglia dei consiglieri di opposizione si è incentrata per prima cosa sul luogo scelto per realizzare tale progetto.

Per Alberto Taetti, Italia dei valori, l’area prescelta “è una fascia di rispetto, un’area senza utilizzo che segna la distanza tra il centro abitato e la strada”. “Ci sono altri spazi fruibili – ha commentato Taetti – che possono essere utilizzati allo stesso scopo. Si tratta di un insediamento molto consistente, che produrrà caos e inquinamento, che in quella zona, che a mio avviso si compone già bene, non servono. Appoggio e accolgo positivamente il fatto che ci saranno alloggi a canone calmierato, è un approccio positivo al tema della casa, ma invitiamo l’Amministrazione a realizzare il tutto in un’altra area”.

Ronnie Basile, Alleanza Nazionale, ha ribadito la sua contrarietà al progetto, soffermandosi sull’altezza delle abitazioni che si insedieranno. “Era necessario realizzare un intervento con palazzine di 5/6 piani? – ha chiesto polemico – Oltretutto in un contesto urbano di quel tipo. Ritengo che l’insediamento così progettato non sia conforme al tessuto urbano. Inoltre, mi sembra di aver capito che provocherà un incremento degli abitanti di Limito del 7/8%, una cifra considerevole. Sono d’accordo con Taetti: quella zona è una fascia di rispetto!”.

Altro problema, poi, sollevato da Basile, è relativo all’inquinamento acustico. Questione su cui anche la Provincia ha chiesto all’Amministrazione di fare attenzione,  a causa dei lavori che vedranno un maggior numero di auto attraversare  la Rivoltana (BreBeMi) e a cui l’Amministrazione ha sopperito inserendo nel contratto con l’operatore la clausola che prevede che i lavori di mitigazione acustica siano a carico di quest’ultimo.

Ma per l’opposizione questo non è abbastanza: “Come è possibile realizzare un insediamento del genere in un’area in cui è prevista una superstrada? – ha commentato Basile – E’ questa la qualità ambientale che vogliamo dare ai cittadini?”.

E’ stato ancora Basile a chiedere all’Amministrazione di posticipare l’approvazione del progetto: “Perché accelerare questo progetto? – ha chiesto – non sarebbe forse meglio un maggiore confronto tra le parti politiche e i cittadini? Io chiedo che il progetto venga riportato in Commissione”.

Ipotesi appoggiata da Massimo Cutillo, Italia dei valori: “Il fabbisogno di casa è reale – ha spiegato – ma la risposta deve essere razionale, nei modi, nei tempi e nei posti opportuni“.

“Immagino un possibile futuro in cui le persone che passeranno lungo la Rivoltana vedranno Pioltello – ha aggiunto Domenico Costantino, Pdl – e vedranno queste costruzioni di 6 piani. Possibile che non si possa costruire altrove? Questo insediamento crea una cattiva immagine di Pioltello. E poi sono preoccupato per la qualità degli edifici, che saranno in Classe energetica C”.

Mentre Renato Ali Seminara, Forza Italia, ha definito questo insediamento un ecomostro, in molti hanno sollevato la paura che  si trasformi in un secondo Satellite, sollevando la questione che i servizi che vengono dati come “contropartita” non sono abbastanza per “recuperare a un insediamento di questa portata”.

Voce fuori dal coro, invece, Paola Ghiringhelli, Pdl ed ex candidato sindaco: “Non è la prima volta che viene realizzato un insediamento residenziale in cui all’operatore viene chiesto, come onere aggiuntivo, di realizzare servizi che sarebbero di competenza comunale. Ben venga in questo caso la realizzazione di una scuola. Io sono di Limito, vivo il problema sulla mia pelle e so che le famiglie sono costrette a mandare i propri figli in un istituto privato, anche facendo fatica, perché non c’è una struttura pubblica. Quindi, la scuola in quella zona serve! Il fatto che venga realizzata dall’operatore mi sembra non sia la prima volta. Poi, non capisco chi dice che un intervento residenziale in quella zona rovina qualcosa… mi chiedo cosa visto che non c’è niente! Anzi, forse potrebbe creare una cortina che separa la città dalla Rivoltana. L’unica cosa che mi chiedo è: perché non cambiare tipologia di intervento?”.

LA POSIZIONE DELL’AMMINISTRAZIONE. E’ toccato all’assessore Mazzeo rispondere alle polemiche sollevate dall’opposizione.

“Innanzitutto, non esistono nella struttura urbanistica “aree senza destinazione” – ha commentato – non è vero che l’area in questione è una fascia di rispetto. E’ un’area standard, su cui il Comune doveva intervenire, se non l’avesse fatto il Pii, l’avrebbe comunque fatto il Pgt (su cui discuteremo la prossima settimana). Il Comune non è nelle condizioni per espropriare l’area, quindi ha operato come sapete su una superficie di 84mila mq, di cui, lo ricordiamo, 64mila diventano di proprietà pubblica: su di essi, quindi, si possono realizzare strutture e servizi (come la scuola materna)”.

“Sappiamo che il bisogno della casa è un problema reale – ha continuato – Io inorridisco davanti a un  Consiglio che considera la tutela ambientale bene prioritario, senza considerare i bisogni. L’abbiamo a più riprese espresso: noi riteniamo che “sviluppo” significhi soddisfare i bisogni di oggi senza compromettere il futuro di chi verrà dopo di noi. Il bisogno di oggi, non è solo quello dell’ambiente, certo è anche quello, ma è anche quello della casa: bisogna trovare il giusto equilibrio. Io credo, innanzitutto, che il fatto che la nostra città, su 13 milioni di mq ne abbia 6,5 milioni ancora liberi sia già segno che questo equilibrio sia stato già individuato e ci viene invidiato da più parti. In questo senso, mi sembra logico preferire un’edilizia che si sviluppa in altezza (ovviamente compatibilmente con il restante tessuto urbano) e salvaguardi così il territorio”.

“Ci tengo a precisare, poi – ha concluso l’assessore – che non abbiamo realizzato questo intervento per avere in cambio la scuola. Crediamo che l’area in questione sia quella che si presta alla corretta espansione della città, per quella che noi definiamo crescita fisiologica. Oltretutto mi domando come si possa affermare che quella di Pioltello sia un’espansione disordinata: questo fatto non ha niente a che vedere con noi. Pioltello ha un’identità ben chiara, che i 3 parchi definiscono ancor meglio!”.

L’APPROVAZIONE DEL PII. Il Pii è stato infine approvato dal Consiglio, grazie al’appoggio dei Consiglieri di maggioranza, che, prima del voto, hanno espresso pareri favorevoli al Piano, alzando la voce nei confronti dei colleghi seduti all’opposizione.