MARTESANA – Gli ospedali dell’Azienda Ospedaliera di Melegnano si rifanno il look

Sabato 11 settembre, le porte dell’Azienda Ospedaliera di Melegnano (di cui fanno parte tutti gli ospedali della Martesana) si sono aperte al pubblico per la presentazione dei nuovi lavori di ammodernamento e riorganizzazione a cui si è dato il via questa settimana.

E’ il più radicale intervento che l’ospedale ha subito dalla sua nascita alla fine degli anni settanta a oggi, per un investimento di ben 23 milioni di euro, che andrà a potenziare i servizi offerti ai cittadini, sia riorganizzando e implementando gli spazi della struttura, sia con l’acquisto di nuove e moderne strumentazioni mediche. Sabato mattina a fare gli onori di casa e a presentare questo importante piano di riqualificazione è stato il Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera Claudio Garbelli: Un progetto vincente è il frutto di un lavoro di squadra – ha spiegato – per questo il rilancio del Presidio di Vizzolo Predabissi coinvolge in primo luogo tutto il personale aziendale. In questa fase e per tutta la durata dei lavori è importantissimo mantenere aperto il dialogo con l’utenza, che sarà costantemente aggiornata sullo stato dei lavori.”

In molti nella mattinata hanno tenuto ad esprimere soddisfazione per i lavori già compiuti nell’ospedale e per l’articolato progetto futuro, come l’Assessore provinciale Roberto Cassago e Alfio Lucchini, Direttore Dipartimento Dipendenza dell’ASL MI2, che hanno espresso apprezzamento per il progetto complessivo, frutto della collaborazione tra tutti gli attori coinvolti. Sono intervenuti anche l’ex sindaco di Vizzolo, Enrico Ceriani e l’attuale vicesindaco Salvatore Italia.

Il progetto, la cui realizzazione richiederà un tempo stimato in circa tre anni, mira a incrementare la qualità e la quantità dell’offerta delle prestazioni sanitarie, grazie ad una riorganizzazione strategica dei reparti e delle strutture del presidio e all’installazione di nuove tecnologie mediche e di comunicazione interna. Già dal 2008 sono stati realizzati nel presidio diversi progetti, come la nuova mensa aziendale, l’asilo  nido, e a breve saranno in funzione una risonanza magnetica nucleare e altre nuove apparecchiature radiologiche. La nuova riconfigurazione dei reparti prevede diversi cambiamenti.

  • Il pronto soccorso passerà dagli attuali 620 a 2.191 mq, accorpando le attività attualmente dislocate nei reparti specialistici. In un’unica area saranno collocati i settori di urgenza: medicina, chirurgia, ortopedia, pediatria e radiologia.
  • Il Pronto Soccorso pediatrico viene trasferito dal 4° piano al piano terra, dove sarà creata un’area di Osservazione breve intensiva per la gestione delle patologie acute.
  • Il blocco operatorio avrà spazi più ampi con nuove sale operatorie, sono previsti locali per le attività di supporto rispondenti alle moderne esigenze.
  • La terapia intensiva grazie alla chiusura del cortile interno sarà notevolmente potenziata, con un incremento del numero dei posti letto e la creazione di aree per l’isolamento dei pazienti con patologie infettive.
  • Le attività di diagnostica clinica si concentreranno nella nuova ala, grazie allo spostamento del settore di anatomia patologica e alla creazione al quinto piano di un laboratorio analisi.

L’azienda ospedaliera di Melegnano, di cui fanno parte 6 presidi e 13 poliambulatori, ha in atto un progetto di riqualificazione che prevede grossi interventi strutturali. Oltre al presidio di Vizzolo anche i presidi di Cernusco s/n e di Melzo saranno soggetti a importanti modifiche per un investimento rispettivamente di 6 e di 15 milioni di euro. In tutti i 6 presidi inoltre si sta dando il via al progetto “ospedale a rete”, che prevede l’utilizzo della tecnologia pacs-ris per la trasmissione delle immagini diagnostiche attraverso la rete informatica, che mira a ridurre le tempistiche interne di gestione dei referti medici eliminando l’utilizzo di carta e di pellicole.