CARUGATE
ARRIVA IL CARDINALE, E TORNA IL SOLE. E’ FESTA ALL’ORATORIO

L’oratorio è concepito come una casa, una dimora in cui ognuno può stare bene. È una casa costruita sulla roccia”.
È con queste parole che l’Arcivescovo di Milano, il Cardinale Angelo Scola, si è rivolto ai centinaia di bambini, animatori e cittadini che ieri pomeriggio 25 giugno, lo hanno calorosamente accolto nell’oratorio Don Bosco di Carugate.

Il Cardinale, accompagnato dal Segretario della FOM Don Samuele Marelli, è stato l’ospite d’eccezione della coloratissima festa organizzata per i 110 anni dell’oratorio e ha subito manifestato il suo stupore e la sua gioia di fronte ad una comunità vivace, composita e fortemente attiva nel lavoro quotidiano all’interno della Chiesa.

Ad accoglierlo c’erano naturalmente i sacerdoti della Parrocchia di Sant’Andrea Don Claudio Silva, Don Simone Arosio e Don Egidio Giuliani, affiancati dal primo cittadino carugatese, Umberto Gravina, e dagli assessori allo Sport e alla Cultura Felice Rigoldi e Michele Bocale.

È bastato poco perché Scola attirasse la simpatia dei più giovani: infatti, per proteggersi dal sole sbucato da dietro le nuvole al momento del suo arrivo, ha dovuto indossare un berretto giallo, simile a quelli di molti dei presenti.

Ha rivolto parole semplici e di speranza a tutti, dal più giovane al più anziano, lodando in modo particolare l’organizzazione dell’oratorio: “Non ci sarebbe un oratorio così bello, uno tra i più belli della diocesi, se non ci fosse l’impegno domenicale durante l’anno. È come un’esperienza di casa stabile. L’errore più grande sarebbe pensare che questa esperienza di bellezza, che ha generato stupore, gioia e commozione nel cuore del vostro Arcivescovo sia possibile solo d’estate – ha continuato il CardinaleE questo accade quando l’idea di casa non porta alla creazione di una famiglia vera. Bisogna allora che l’oratorio sia una famiglia.” (guarda il video di copertina, oppure clicca qui per vederlo)

Dopo aver lasciato la parola ad alcuni bambini e adulti saliti sul palco insieme a lui per salutarlo e per portare la propria testimonianza d’impegno quotidiano, è stata trasportata davanti al cardinale una torta di cartone, creata dai ragazzi come emblema del “compleanno” del loro oratorio. Scola allora ha simbolicamente soffiato sulle candeline come augurio per la comunità carugatese, perché continui a creare un ambiente d’incontro gioioso e aperto a tutti.

Prima di lasciare l’oratorio, diretto verso la parrocchia di Trezzano sul Naviglio, il Cardinale ha incontrato giovani e adulti accorsi per salutarlo e conoscerlo, stringendo mani e rivolgendo parole d’amicizia. “Non potremmo essere più contenti della visita che ci ha fatto il cardinale Scola– commenta Don Simone, da anni in prima linea nell’organizzazione dell’oratorio feriale- Il suo arrivo è l’evento più importante nei festeggiamenti dei 110 anni dell’oratorio. Faremo tesoro delle sue parole, in particolare di quelle riguardo all’impegno domenicale.”.

Complice il sole, è stato un pomeriggio ricco di sorrisi e messaggi di fratellanza, che rimarrà un momento fondamentale per la comunità della parrocchia di Carugate.

SARA MOLTENI