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PIOLTELLO
LA FALSA NOTIZIA DEI FESTEGGIAMENTI DOPO L’ATTENTATO, COSTA L’ACCUSA DI DIFFAMAZIONE AD AUTORI E CONDUTTORI DI MATTINO 5

gen 11 • Cronaca, HomeNessun commento

Fake news: “Festeggiamenti e momenti di giubilo al bar Marrakech, di Pioltello (zona Seggiano)“, in seguito all’attentato terroristico a Manchester, durante il concerto di Ariana Grande, e poi ancora “covo di spacciatori ed extracomuntari“. Peccato che fosse tutto falso, (ne avevamo parlato qui) peccato che la bufala circolata rapidamente sul web e addirittura ripresa dalla trasmissione di un’emittente nazionale sia costa molto cara a Mimmo Sidella, proprietario del bar, tanto da suscitare l’odio di xenofobi e razzisti che hanno pensato bene di tentare di dare alle fiamme il locale.

Un fatto gravissimo che è costato l’accusa di diffamazioneSandro Damiano (concittadino che ha dato il via a tutto il circolo mediatico), Carmelo Abbate, Francesco De Luca (autore del servizio a Pioltello) e Francesco Vecchi (conduttore della trasmissione Mattino 5 andata in onda lo scorso 23 Maggio), e ai quali proprio nei giorni scorsi sono stati  consegnati gli atti di conclusione dell’indagine. La volontà di denunciare quanto accaduto e di portare in tribunale sia il cittadino che ha pubblicato la  notizia, sia chi ha contribuito alla sua pubblicità, il proprietario del bar di Pioltello l’aveva annunciata immediatamente, e così è stato.

Durante la trasmissione venne mandato in onda, prima un servizio in diretta a pochi passi dal bar, poi una registrazione in cui vennero intervistati i residenti del posto. Un circolo di false notizie, che in poche ore fece il giro del Paese creando non pochi problemi ai proprietari del bar, che vennero presi d’assalto da giornalisti e forze dell’ordine continuando a difendersi da accuse non fondate.

Notizie false non verificate, date in pasto al grande pubblico attraverso la rapida diffusione sui social network, e fatto ancora più grave, riprese dal main stream senza verificare le fonti. Un fenomeno, quello delle  fake news, che non risparmia nessuno, dalla cronaca alla politica, siano di piccole realtà come Pioltello o di carattere nazionale, in cui ad essere messa a dura prova è la reputazione delle vittime o nei casi di  gesti folli come quello di Pioltello, addirittura la loro incolumità, ma che spesso, fortunatamente, non rimangono senza conseguenze da parte di chi le ha pubblicate.

“È evidente che le parole hanno un peso -ha dichiarato la sindaca di Pioltello Ivonne Cosciotti, dopo l’episodio- e mi stupisce la superficialità con cui questa versione è stata creata ed è circolata. C’era una non-notizia che ha creato una vera notizia, ovvero l’incendio di un bar”.

Sono bastati, infatti pochi giorni e qualche accertamento in più per capire che quella sera, in quel bar, non si è svolto nessun festeggiamento anzi mentre a Manchester si compiva l’attentato (23.33 ora italiana ) il bar era già chiuso, come dimostrarono le telecamere controllate dai carabinieri, mentre durante l’incendio nel bar erano presenti parecchi clienti e solo per un soffio non si è rischiata la tragedia.

Rimane solo (purtroppo e per fortuna) una triste storia, oltre a qualche considerazione che dovrebbe costringere a riflettere ogni volta che ci troviamo di fronte all’interazione con un contenuto pubblicato sul web e che prima di  essere ripostato, condiviso o commentato, andrebbe quanto meno verificato, perché le conseguenze di ogni mostro piccolo gesto sul web possono avere anche delle pesanti conseguenze, spesso inconsapevoli, ma che incidono significativamente sulla vite delle persone.

 

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