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BANCA DI CREDITO COOPERATIVO
ANGELO MARASCO È IL NUOVO PRESIDENTE DI CREDICOOP: “APPROCCIO DIFFERENTE RISPETTO AL PASSATO”

mag 15 • Cronaca, HomeNessun commento

È Angelo Marasco il nuovo Presidente di Credicoop, il quale, già presidente pro tempore dal 6 aprile scorso dopo le dimissioni dell’ex Presidente Ennio Sirtori (ne avevamo parlato qui); è stato eletto con ben 269 voti su 474 soci presenti all’assemblea ordinaria di venerdì 12 maggio, tenutasi presso il teatro Agorà. A far parte dei membri del  Consiglio di Amministrazione saranno anche Maurizio Comi, Pierluigi Assi, Raffaele Di Bello, Isabella Gentile, Stefano Guzzi, Guido Goretti e Abele Alloni.

Per quanto riguarda la prevedibile evoluzione della gestione, Marasco ha parlato di un “approccio differente rispetto al passato”. Ed infatti, dopo le nozze fra BCC Carugate ed Inzago, anche BCC Cernusco sta pianificando di avviare un processo di aggregazione con le succitate banche di credito cooperativo, a loro volta pronte a fondersi con BCC Sesto San Giovanni per creare un nuovo soggetto bancario che “consenta di offrire prospettive di maggiore stimolo allo sviluppo futuro dell’attività”, dal nome BCC Milano. È già il nome stesso del prodotto di questa nuova aggregazione a suggerire l’idea da cui essa parte: essere un’alternativa e un potenziale di crescita economica, quale è considerata la città di Milano in tutta Europa.

“La strada delle fusioni costituisce il percorso più lineare per dare ad un’azienda la prospettiva di una vita futura serena” ha aggiunto Angelo Marasco, che però ha poi puntualizzato: “Credicoop è consapevole sia dell’improrogabile esigenza di cambiamento, sia del valore della propria identità industriale e sta cercando di non subire la riforma ma di collaborare con le altre consorelle per costruirla e caratterizzarla”. Inoltre, attraverso quella che ha definito una “costante azione di rivitalizzazione sviluppata nel senso della modernità” e sulla scia di un costante  processo  di digitalizzazione dell’operatività bancaria, la BCC ha deciso di puntare ad una nuovo sistema più moderno e digitale, soprattutto per attrarre i giovani.

Sulla questione, è intervenuto anche il sindaco Eugenio Comincini, presente in sala, che ha così commentato “Si sta cominciando a discutere su di un discorso che potrebbe portare Cernusco a non avere più una propria e specifica BCC ma una banca locale più importante e rilevante. Scegliere quale sia la soluzione migliore per far sì che Cernusco mantenga sul suo territorio una banca di credito cooperativo è un aspetto delicato, importante, ma che può anche aprire prospettive e possibilità nuove.”

Una nuova prospettiva quindi, che, però, nella discussione in sede d’assemblea ha trovato pareri diversi e anche contrastanti. Carlo Assi,  l’ha definita una “fusione di prospettiva”, ovvero una “scelta che va fatta su fondamenti più solidi” e da prendersi “sia guardando al passato per metterci in sicurezza, sia al futuro per metterci in progresso”. Diversa la posizione del Presidente uscente Ennio Sirtori, che alla fusione con BCC Carugate, avrebbe preferito invece approfondire anche altre soluzioni. D’altro canto ha sottolineato l’ex Presidente, “sarà obbligatoria perché è l’Europa che ce la impone; se la facciamo noi però potremo applicare le condizioni che vorremmo, mentre se aspettiamo troppo  ci verrà imposta l’anno prossimo dalla nuova capogruppo con logiche tutte diverse e senza tenere conto conto di quelli che sono i nostri interessi.” 

“Se questa fusione si farà, come dimostra l’intenzione, seguendo tutte le procedure del caso – ha concluso il Presidente Angelo Marascoil tutto dovrebbe conludersi comunque a marzo del 2018, quando il gruppo ICCREA decreterà la banca unica. Lo scopo che mi pongo adesso è che, quando arriverà il gruppo, anziché trovare la BCC di Cernusco sul Naviglio, si confronterà con BCC Milano, e da questo i cernuschesi dovrebbero trarre orgoglio”. 

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