fake id california fake id online maker texas id best state for fake id fake id review illinois fake id fake id usa reddit fake id how to get a fake id how to get a fake id buy usa fake id buy fake id fake school id connecticut fake id cheap fake id best fake id fake id maker fake id god fake id website Fake id generator Fake id Fake id maker reddit fake id/ how to make fake id fake drivers license/ best fake id
cheap ray ban sunglasses outlet cheap oakley outlet sale cheap Ray Ban sunglasses online cheap Ray Ban sunglasses outlet uk Cheap Ray Bans Outlet cheap ray bans sale cheap ray ban glasses Ray ban sunglasses for cheap cheap ray ban sunglasses cheap ray ban glasses outlet cheap ray ban glasses cheap oakley sunglasses outlet Wholesale oakley sunglasses cheap oakley sunglasses online occhiali da sole ray ban clubmaster oakley Italia ray ban italia occhiali da sole ray ban outlet
pattosindaci

MARTESANA RICHIEDENTI ASILO
IL NO DECISO DI CINQUE COMUNI DELL’ HINTERLAND ALL’ACCOGLIENZA

mar 29 • Cronaca, Politica e Amministrativa, TerritorioNessun commento

Dopo essere stato a Milano in visita, Papa Francesco dal balcone di Piazza San Pietro ha spiegato di aver capito davvero perché a Milano si accoglie, si riceve, con il cuore in mano, “col cor in man“. Il Patto per i Cittadini firmato da 5 sindaci dell’hinterland milanese, aggiunge un bel “però” al famoso detto tradizionale meneghino, un’opposizione che mette l’accento sui cittadini italianiche purtroppo oggi sembrano passati in secondo piano“, scrivono i primi cittadini di Cologno Monzese, Cambiago, Inzago, Opera, Trezzo sull’Adda.

Angelo Rocchi ha ospitato nelle sale di Villa Casati, i colleghi Laura Tresoldi, Andrea Fumagalli, Ettore Fusco e Danilo Villa, e con loro ha ribadito la volontà di confermare il no all’accoglienza di richiedenti asilo sul territorio. Una cortina che respinge le prescrizioni del neo Prefetto Lamorgese, e lo fa forte di un mandato ricevuto dai propri cittadini, che nel programma politico dei candidati aveva trovato risposte al proprio sentire, e in base a quelle li ha scelti e voluti a capo della propria città. Nel programma di tutti e cinque i sindaci del resto, la posizione sull’accoglienza è sempre stata chiara, e per tanto non deve sorprendere il proseguire in coerenza di una precisa visione politica, che tiene fede alle promesse fatte all’elettorato del resto.

Ma oltre a questo, ci sono motivazioni contingenti che hanno spinto i sindaci a firmare il Patto: “Quotidianamente affrontiamo problematiche abitative e occupazionali che si attestano ancora su di un livello critico nonostante le risorse e le iniziative messe in campo. Il bisogno di alloggi è di gran lunga superiore alla capacità di offerta pubblica, dobbiamo far fronte al problema degli sfratti che rappresentano una criticità di difficile gestione e che insieme al problema delle occupazioni abusive, generano notevoli problematiche sociali  -hanno spiegato i primi cittadini durante la conferenza stampa di lunedì 27 marzo-  Sempre minori risorse, e sempre maggiori tagli dei trasferimenti statali, nonché la crescente richiesta di sostegno, visto anche il perdurare di un periodo di crisi economica e occupazionale mai visto prima, mettono in seria difficoltà l’azione amministrativa e quindi la capacità di rispondere ai bisogni primari dei cittadini residenti che siamo chiamati a tutelare”.

Prima i residenti, prima le esigenze della città che si governa, “l’accoglienza di  cittadini extracomunitari è valutata con una priorità inferiore” dicono senza mezzi termini, e questo resta il sunto dell’incontro. Ma i sindaci chiedono anche che sulle problematiche evidenziate, sull’emergenza alloggi, sulle tensioni sociali, sul problema sicurezza, sulla mancanza di risorse, il Prefetto Lamorgese ragioni e dia risposte prima ancora di chiedere l’adesione al protocollo sull’accoglienza sostenibile dei richiedenti protezione internazionale. “Nei nostri Comuni, esposti alle specificità che abbiamo avuto modo di premettere -chiudono i sindaci- un’ipotesi di adesione al protocollo non potrà che acuire il rischio di tensioni sociali che non è da escludere si possano trasformare in conseguenze difficilmente contenibili nel momento in cui a prevalere sarà un sentimento di prevaricazione e disparità di trattamento”.

Qualcuno (tantissimi sui social) sperava che la presenza di alcuni di questi sindaci alla Messa (evento) di Papa Francesco a Monza, avesse potuto cambiare le carte in tavola rispetto alle idee sull’accoglienza, ma, come moltissimi da sempre giustamente auspicano, stavolta la religione è rimasta fuori dalla politica, che è andata avanti per la sua strada su precise convinzioni sostenute anche dai cittadini che le hanno votate. L’augurio è che la religione non diventi poi utile appiglio in altri contesti.

Related Posts

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

« »