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CARUGATE
CAROSELLO: PROTESTE E PROPOSTE DURANTE LA PRESENTAZIONE DEL NUOVO PROGETTO DI AMPLIAMENTO

nov 23 • Cronaca, Home, Politica e AmministrativaNessun commento

Un lunedí sera caldo quello che all’auditorium delle scuole medie di Carugate ha visto l’incontro dell’amministrazione con la cittadinanza per la presentazione della nuova ipotesi di ampliamento del centro commerciale Carosello. La partecipazione è stata numerosa e accesa in risposta ad una questione molto combattuta e che sta particolarmente a cuore ai cittadini e delle forze politiche.

L’INCONTRO

A dare il via alla serata un sindaco Luca Maggioni propositivo: “Il progetto è cambiato sensibilmente -sottolinea il Sindaco- e il ritorno per Carugate della proposta aggiornata è degno di essere valutato in modo significativo da parte mia e dell’amministrazione”.

A seguire, l’assessore all’Edilizia Urbanistica e Lavori Pubblici, Paolo Riva che ha presentato una panoramica del progetto indirizzata a mettere in luce gli elementi di differenza di questa proposta rispetto a quella del luglio 2014, con focus particolare sull’agognato tema della viabilità (TUTTE LE INFO QUI).

Poi è stata la volta per la precisazione di qualche dato, come ad esempio  i mq coinvolti nell’operazione di ampliamento che saranno 9mila sul territorio di Cernusco sul Naviglio e 22mila su quello carugatese; di cui 21mila su superficie attualmente destinata a parcheggi e 900 su superficie non ancora urbanizzata.

Per quanto riguarda i costi dell’investimento, è stato comunicato che la proprietà olandese Eurocommercial intende mettere a disposizione all’incirca 30 milioni di euro divisi equamente fra i comuni; il che, secondo stime ancora da confermare, significherebbero all’incirca 5 milioni di euro investiti in oneri e costi di costruzione.

Altra proposta presentata dal sindaco come “particolarmente interessante” sarebbe l’accordo già presente nel PGT di Cernusco, ma da rendere valido anche per Carugate, secondo cui, ad ogni mq impiegato per l’ampliamento, corrisponderebbero 2mq (se costruito su cemento) o 4mq (se costruito su verde) che la proprietà si impegna a comprare e rendere disponibili per il comune interessato.

Mentre nella precedente proposta queste aree dovevano essere comprate e mantenute a verde, secondo il nuovo piano, diventerebbe possibile acquistare anche terreni che oggi sono aree dismesse, per poterli poi convertire a verde o a uso pubblico.

IL PARERE DEI CITTADINI E DELLE FORZE POLITICHE

La risposta dei cittadini però non ha atteso a farsi sentire con numerosi interventi, la maggior parte dei quali orientati ad un no secco:Il Carosello non è Carugate- ha affermato un cittadino dal pubblico- ma un limbo, la brutta copia della nostra città. Carugate è per le strade e tra i negozi che ora invece hanno le saracinesche chiuse” .

Le voci che si sono alzate hanno riportato l’attenzione su temi quali la salute della cittadinanza, l’aumento del traffico e quindi dell’inquinamento sia ambientale che acustico, la posizione critica dei piccoli artigiani e commercianti e, soprattutto, il cambio di orientamento dell’amministrazione che, durante la campagna elettorale, non si era mostrata favorevole all’ampliamento.

La continuità con l’amministrazione precedente è chiara -ha commentato Paolo Molteni di Carugate in Movimento- non vengono rispettate le norme urbanistiche del PGT di Carugate che dicono chiaramente che quell’area è satura, pertanto nessuno avrebbe il diritto di presentare neanche un’ipotesi progettuale”.

La conclusione del suo intervento è stata poi affidata alla proposta di indire un referendum affinchè la popolazione possa esprimere liberamente la propria posizione.

Anche Sergio Brambilla, esponente della Lega Nord, ha espresso il suo parere negativo nei confronti di un progetto troppo simile al precedente e criticato le rilevazioni e stime fatte dai propulsori del progetto stesso, suggerendo invece che “sia l’impatto del traffico, sia il rischio di inquinamento delle falde acquifere, dovrebbero essere valutati da soggetti terzi che si assumano la responsabilità di garantire riguardo i rischi della salute dei cittadini”.

Allo stesso modo il PD si dichiara stupito per l’approvazione di un progetto quasi identico a quello ritirato solo un mese prima e per il cambio di approccio da parte dell’amministrazione.

I democratici, inoltre, si sono mostrati molto contrariati in merito ad alcune decisioni tecniche quali l’eliminazione della pista ciclabile verso Brughiero e la possibilità di innalzamento del centro commerciale fino a 30m di altezza.

Intervenuto anche Claudio Gargantini, consigliere Comunale di Cernusco sul Naviglio, il quale ha lamentato dati poco precisi da valutarsi più approfonditamente e l’atteggiamento “da passacarte” del sindaco, il quale -secondo il cernuschese- starebbe delegando la decisione alla Regione.

Inoltre ha poi calcato sulla necessità di aspettare le elezioni in primavera a Cernusco per  rivalutare la proposta alla luce della posizione della nuova giunta comunale.

Il sindaco Maggioni si è difeso ribadendo come la proposta provenga da un soggetto privato e non dall’amministrazione stessa, la quale starebbe solamente cercando il confronto con i cittadini perché “all’amministrazione spetta l’onore e, soprattutto in questo caso, l’onere della scelta”.

Il primo cittadino ha poi continuato: “Mi interessa dare una risposta di fronte ad un operatore privato che vuole fare un investimento, il motivo per cui io stasera sono qui a valutarne le criticità, è capire se questa proposta può avere un senso per Carugate oppure no. L’ultima parola su questo ampliamento -ha poi concluso il sindaco Luca  Maggioni-  spetta alla Regione; noi possiamo fare un atto di indirizzo ma finchè la Regione non lo sblocca, l’atto di indirizzo resta tale e non può diventare un accordo di programma.”

PROPOSTE E PROTESTE

Nel corso della serata sono emerse anche proposte costruttive, come ad esempio, il progetto, proposto dalla Protezione Civile, che prevede di sfruttare in modo alternativo il Parco degli Aironi quale sede per una scuola di formazione di volontari attivi in caso di disastri ambientali. (NE AVEVAMO GIA’ PARLATO QUI)

Un’altra  provocazione interessante è stata poi lanciata da Daniela Varisco, Carugate in Movimento, la quale, in merito alla questione dell’inquinamento, ha chiesto all’amministrazione di contattare l’ARPA per una rilevazione della qualità dell’aria.Infatti già nel 2010, anno cui risale l’ultima rilevazione, i dati erano preoccupanti per il territorio di Carugate che vedeva livelli di monossido di carbonio e di PM10 nell’aria oltre i limiti di legge.

E non sono mancate nemmeno le proteste, come il sit-in organizzato fuori dalla sede comunale a significare -ha commentato il consigliere comunale di Cernusco Claudio Gargantini, fra gli organizzatori della dimostrazione, affiancato da Roberta RonchiLega Nord- la continua attenzione sulla questione con un movimento di opposizione in modalità dimostrativa” come . Al presidio, che ha avuto più che altro una valenza simbolica, sono stati presenti in prima linea la Lega, associazioni del territorio come Forum Ambiente Area Metropolitana, il comitato Salviamo il Parco degli Aironi e vari esponenti del no all’ampliamento.

Tanti rimangono gli interrogativi irrisolti: dalla posizione che potrebbe prendere la nuova giunta di Cernusco che verrà eletta a maggio, se e in che modo verranno rimpiazzati i parcheggi che si vogliono impiegare nell’ampliamento, il rischio di inquinamento della falda acquifera oltre all’effettivo miglioramento della viabilità.

Al termine dell’incontro è stato distribuito un questionario attraverso il quale la cittadinanza sarà libera nei prossimi giorni di esprimere il proprio parere su questi e altri argomenti caldi, in attesa di una seconda conferenza che, come ha assicurato il sindaco, si terrà fra due settimane per offrire un ulteriore momento di considerazioni ed approfondimenti sul tema.

Gaia Lamperti

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