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BRUGHERIO
ALTRI 7 GIORNI DI AVVENTURA PER SERGIO MAINO SUL CAMMINO PORTOGHESE

set 11 • Cronaca, HomeNessun commento

Ci piace seguire gli abitanti della Martesana se si avventurano in imprese particolari. Per questo stiamo seguendo il brugherese Sergio Maino, impegnato nel suo terzo cammino su lunghe distanze. Il suo non è un pellegrinaggio nel senso stretto del termine, non c’è una spinta religiosa ma più che altro una ricerca, la volontà di continue scoperte ed emozioni, il desiderio di ritrovarsi e riscoprirsi attraverso il cammino. Lo avevamo lasciato in quel di Fatima (qui), pronto a ripartire e riprendere la strada del cammino iniziato lo scorso 28 agosto (qui la mappa), ecco il diario di bordo della sua seconda settimana.

6° TAPPA
Lasciato il cammino di Fatima, Sergio ha ripreso quello principale portoghese che seguirà fino alla fine, e la sua destinazione questa volta è Tomar, a 32km dal Santuario. La tappa si preannuncia complessa: “Il sentiero non è’ nulla di trascendentale come difficoltà ma il problema è’ che fa un caldo boia -ci racconta- Inizio a bere come una macchina 

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a vapore, il caldo e’ sempre più insopportabile, nessun bar o posto di ristoro all’orizzonte e i paesini che attraverso sembrano disabitati”. Che fare ? Cercare tra le case degli abitanti un po’ di acqua resta l’unica soluzione e fortunatamente il piano va a buon fine grazie all’ospitalità dei portoghesi.  La giornata comunque sarà caratterizzata ancora da fatica, sentieri con sterpaglie, un paio di deviazioni di percorso per cercare scorciatoie al riparo dal caldo, ericerca di acqua. “Solo dopo una discesa pericolosa come un miraggio vedo le prime case di Algarvias che, miracolo, ha un bar aperto in centro -continua Sergio- oggi non mangio, solo gelati e litri di acqua per trovare sollievo”. Per arrivare a destinazione ecco l’ultimo tratto terribile: asfalto e oltre 40 gradi per raggiungere Tomar intorno alle 17.00 passando da un maestoso ponte romano (foto in basso nella slide).

Il 9° giorno via da casa doveva prevedere la 7° tappa ma: “il sesto senso mi ha consigliato di fermarmi a visitare Tomar” ha raccontato Sergio, che così ha cambiato i piani e ha fatto il turista visitando stradine e viuzze della città e l’imponente Convento di Cristo, “una volta fortezza appartenente ai cavalieri templari nel XII secolo” ci spiega (foto sopra).

7° TAPPA
Il percorso da Tomar a Avaiazere per 29km, inizia alle 04.00 del mattino per Sergio, che prova ad aggirare i 42 FullSizeRendergradi con un tratto di strada al fresco dell’Alba (foto a destra). “Era buio pesto e con la torcia mi sono aiutato per vedere il sentiero e farmi vedere. Ho molto apprezzato la volta celeste con miliardi di stelle… Molto meno gli ululati dei cagnacci randagi della zona”. Il fresco aiuta e alle 09.00 sono già 20 i chilometri percorsi dal viaggiatore brugherese, che senza soste è già quasi alla fine della sua tappa: “Arrivo a destinazione verso le 10.30 e mi fermo ancora per un caffè. Una coppia di anziani mi invita al proprio tavolo e comincia a parlarmi di tutto e di più e alla fine mi offrono anche il caffè -ci rivela- Ecco questi incontri con persone gentili, ospitali, che sembra che ti conoscono da una vita, che ti ammirano e che ti incoraggiano sono parte delle ‘gemme’ del cammino.

8° TAPPA
Sulla strada da Alvaiazere a Rabacal lunga 32km, il brugherese gode di una meravigliosa sorpresa: tracollo delle temperature e mai più di 20 gradi durante il giorno. Un cambio drastico come quello del paesaggio, dovuto anche al passaggio dalla regione del Ribatejo a quella della Beira Litoral: “Il verde prende il sopravvento sul giallo, i sentieri entrano in boschi ad alto fusto e le colline ondeggianti attorno sono ricamate da uliveti e vigneti -descrive Sergio- È come se fossi andato a dormire in una Calabria infuocata dal vento Africano e mi fossi svegliato nelle Marche ad inizio autunno. C’è addirittura una leggera nebbiolina”.

9° TAPPA
FullSizeRender 2Nel nuovo paesaggio in cui è immerso, il programma prevede 30km da Rabacal a Coimbra. Alberi da frutto, colline ondeggianti, clima fresco, silenzio. Sergio parte in questa cornice prima dell’alba: “Si attraversano paesini d’altri tempi, mi ricordano i paesini di montagna dove andavo in colonia una cinquantina di anni fa, sembra che il tempo di sia fermato” racconta. Ecco però che l’avvicinarsi delle città segna il paesaggio e l’urbanizzazione si infittisce, così nessuna pausa caffè e dritti verso Coimbra (foto sotto nella slide): “L’impatto con la città è’ molto bello ma meno entusiasmante di come me lo aspettavo -confessa- Non so perché ma Immaginavo Coimbra in cima ad un cocuzzolo di collina, mentre è adagiata in riva al fiume Mondego e si sviluppa su fianchi collinare”.

Il 13° giorno ritorna la voglia di indagare meglio una delle città universitarie più famose d’Europa e quindi sosta turistica. Ma Sergio ci si addentra alle 7.00 del mattino quando non vola una mosca e il silenzio si fa assordante: “In queste situazioni un po di ‘saudade’ si fa largo e la domanda su chi te lo abbia fatto fare di metterti in ballo, ti viene nelle meningi” ammette. Ma una volta raggiunta l’Università, arriva anche la convinzione di aver fatto proprio bene a mettersi in marcia: “Un posto fantastico -racconta mentre la saudade è già scomparsa- le strutture sono bellissime, la biblioteca, la torre settecentesca, il museo… Insomma un giro culturale meraviglioso”.

10° TAPPA

Con uno studente a Coimbra

Da Coimbra a Mealhada, i 25km da percorrere partono in bellezza senza periferie così degradanti da lasciare un segno appena usciti dalla città. Ma se il primo tratto di tappa è splendido su una pista ciclopeodnale nuovissima lungo il fiume, il secondo tratto è fastidioso se si pensa alla ricerca di pace e natura intrapresa da Sergio: strada statale e macchine che sfrecciano. Solo dopo 10 chilometri di asfalto riprende il tratto lontano dal traffico in mezzo alla campagna. arrivato a destinazione Sergio scopre un incantevole alberghetto e premia la sua fatica con il relax e “uno squisito porceddu portoghese” ci rivela.

Per arrivare a Santiago De Compostela, Sergio deve toccare ancora 14 città. Fino ad ora tutto secondo i piani. Come saranno i prossimi 7 giorni ? La prossima puntata del diario di bordo di un brugherese in cammino, sarà domenica prossima.

 

 

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