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CASSINA
LA STEET ART COLORA I MURI, E LA CITTA’ VIENE INSERITA NEL LIBRO DEI PAESI DIPINTI DI LOMBARDIA

ott 20 • Arte, Cultura e Spettacolo, Home2 commenti

Arriva per tutti il momento di cambiare, si ha voglia di vedere le cose diversamente, di renderle migliori. Come un bruco che attraverso la sua metamorfosi è diventato una splendida farfalla, anche Cassina de’ Pecchi si è trasformata, abbandonando il grigiore di alcuni angoli di città, per riempire la quotidianità di colori. 

Questo cambiamento è avvenuto lentamente, sotto gli occhi di tutti. Man mano che gli artisti del festival di street e graffiti “REST+ART ” davano vita alle loro opere usando come tela i muri di Cassina, le persone si rendevano conto di quello che stava succedendo, e a lavoro finito il nuovo volto del paese era già sulla bocca di tutti, nel vero senso della parola. Infatti, i murales cassinesi sono stati inseriti nel nuovo libro “Guida ai paesi dipinti di Lombardia” di Salvatore Giannella e Benedetta Rutigliano. Il libro parla e mostra fotografie dei 27 paesi della regione (in Italia circa 200) che ospitano opere di street art. Una raccolta e testimonianza di come sempre più paesi abbiano il desiderio di vestirsi con vere e proprie opere d’arte.

10313550_810735089041515_9179969510503409546_n“Paese dipinto” è quindi il nuovo epiteto di Cassina de’ Pecchi. Molti muri delle vie del paese ospitano importanti murales, che possono incontrare o meno il gusto della gente, così come ogni opera artistica, ma che nel genere rappresentano un esempio di grande fattura, e che sono ormai tutti completati. Domenica 4 ottobre i cittadini sono stati accompagnati dai 14 artisti, dal giornalista Salvatore Giannella e da Manuela Cuoghi, in un tour delle opere fatto di cinque tappe in cui tutti hanno potuto vedere e ammirare le opere di questi giovani under 25.

Un’ iniziativa di grande spessore artistico che continuerà anche l’anno prossimo con tanti altri murales. Intanto ecco la lista completa delle opere che ormai fanno parte di Cassina de’ Pecchi.

A ravvivare la stazione della metropolitana ci sono “L’arrivo degli astronauti alla città dei corpi” Elena Mistrello, “Marameo” di Claudio Sale, “Comodi” di Jhonny Cobalto, “Message:Man=X:Space” e “Tre riflessioni sul concetto di aiuto e trasformazione” di Mattia Pajé, “Donna Bottiglia” di Jaco, “Condivido dunque sono” di Nazzilla e due opere senza titolo di Amina&Sabe e di Martina Merlini.

A portare un po’ di colore in via Vittorio Veneto (sottopasso del Colombirolo) un’altra opera senza titolo, ma questa volta a cura di Canemorto, mentre in via Venezia abbiamo “The less you think, the more you’ll pay” di MAD.RIOSKA e “Metamorfosi” di Tenia&Amina.

muralescass01Sul muro della palestra delle scuole elementari c’è “The Grid” di 2501, mentre presso la Cascina Casale abbiamo “Le fasi della Luna” di Piger e “A Cassina è spuntato il sole” di Stemarta, Mr Caos e Francesca Pels.

Nei pressi dell’ U2, Reverie ha proposto un’altra bellissima opera senza titolo. Immerso nell’odore di cloro della Piscina Comunale c’è “Madiba” di Flash, Emod e Teso. Ultimo ma non per importanza “Whipala” di Silvio Espinoza nel sottopasso di via del Naviglio Piccolo.

GIULIA M. VERGANI

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2 Responses to CASSINA
LA STEET ART COLORA I MURI, E LA CITTA’ VIENE INSERITA NEL LIBRO DEI PAESI DIPINTI DI LOMBARDIA

  1. Di Gennaro Masimiliano scrive:

    Per completezza di informazione, informo la sig.ra Magni che al termine del murales “scempio” sulla facciata della scuola elementare (maggio), si è scatenata sul social una grossa discussione tanto da organizzare una vera e propria votazione, prontamente cancellata quando i detrattori murales superarono i “pro” del 70%. A questo si aggiunsero i commenti di una promotrice facente parte del team che diede a tutti degli incompetenti e ignoranti in materia artistica. Bene, protocollai immediatamente domanda di quanto era costata l’iniziativa (presentata come a costo ZERO), chi erano i patrocinati (fortunati), e quanti di loro erano genitori (questa non è una domanda scontata), sapendo che le mie domande erano come dire “imbarazzanti”. Ad oggi malgrado i miei solleciti, malgrado parziale risposta vicesindaco sig. Novelli, mail (agosto) assessore Vecchi che dice che a rientro vacanze avrebbe risposto, commento su fb sempre ass. Vecchi dice che dopo il 5 ottobre avrei ricevuto tutte le risposte, NIENTE, SILENZIO ASSOLUTO. Alla sua giovane giornalista dico, che se per lei “…abbandonare il grigiore di alcuni angoli di città per riempire la quotidianeità di colori”, vuol dire avere 6/7 teschi al semaforo di via venezia, o una morta accoltellata sotto il ponte del colombirolo, il pensiero di poca obbiettività è inevitabile. Tanto le dovevo.
    Di Gennaro Massimiliano

  2. Giorgia Magni scrive:

    Quando si esprimono giudizi in merito a opere d’arte, credo non si possa mai parlare, per onestà intellettuale, di poca obiettività, così come non si può toccare nessuno di incompetenza se non apprezza un dipinto. La sua segnalazione però in merito al carteggio e all’attesa di risposte concrete, merita attenzione e approfondimento. La ringrazio quindi per questo suo appunto che andremo a verificare.

    Giorgia Magni

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