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VIMODRONE
UNA DARSENA IN MINIATURA E UNA POSTAZIONE CANOE: ECCO IL NUOVO NAVIGLIO

lug 31 • Home, Politica e AmministrativaNessun commento

Il Vicesindaco Ivana Broi quando ne parla è evidentemente entusiasta: l’idea è stata sua, e da due anni la porta avanti con convinzione supportata dall’amministrazione e dal Consorzio Est Ticino Villoresi. Il Naviglio Martesana non lontano dalla stazione di Cascina Burrona al confine con Cernusco, sarà riqualificato, con un impatto ambientale ridotto, con un impronta giovane, attenta allo sport acquatico, accessibile alla disabilità ed ecosostenibile.

Un progetto ambizioso che il Comune di Vimodrone ha messo a bilancio già due anni fa con l’accordo di programma siglato con Consorzio ETV, stanziando una cifra complessiva che si aggira intorno ai 70.000 euro, interamente messi dal Comune senza alcun sostegno della Regione: “Per me come assessore, è una soddisfazione enorme poter concretizzare una di quelle che erano le linee guida del mio mandato: la riqualificazione del Naviglio -ha commentato l’assessore all’Ambiente Broi nonché Vicesindaco- poter lasciare qualcosa di concreto e durevole per la mia città è importante. Abbiamo una ricchezza immensa come quella del Naviglio, uno dei luoghi più belli della nostra città, non possiamo lasciare che resti una risorsa stantia, da ammirare senza poterla vivere concretamente, perché l’acqua è vita in tutti i sensi, e deve tornare a vivere”.

E tornerà dunque a vita nuova questo scorcio di Naviglio Martesana, grazie alla collaborazione con il Consorzio e alla progettazione dell’ Architetto Clerici, il quale ha studiato una soluzione che somiglia davvero ad una piccola mini-darsena in chiave vimodronese: “La location non è causale, perché consente di proseguire un progetto già attivato in quel di Cernusco, dove abbiamo già preso contatti con i canottieri -ha spiegato l’architetto- Inoltre quella è una delle zone ciclopedonali più frequentate dei navigli lombardi, e consente di sfruttare un naturale ampliamento dell’alveo del Naviglio, una volta pensato per l’attracco di barche. Recuperare questo slargo e adibirlo a pontile/terrazza sull’acqua con ingresso per le canoe, con uno slalom da gara poco distante e quindi con la possibilità di praticare sport acquatici, è una scommessa interessante che prevede una struttura nuova, illuminata nelle ore notturne, riqualificata, con accesso disabili sul ponte adiacente attraverso delle pedane elevatrici, con facilità di raggiungere la metropolitana, con rampe per trasportare le biciclette sul ponte, e con un’area dello “stare” pensata per la gente.”

Un’area dello sport e dello svago dunque, dove dal lato opposto alle canoe ci sarà una piattaforma rialzata a pelo d’acqua, stile Darsena milanese. Un complesso realizzato con strutture molto leggere che non impattano eccessivamente l’ambiente, niente cemento, ma materiali leggeri con strutture di acciaio finite in superficie con un materiale derivato dall’assemblaggio di trucioli e scarti di legno e Plastica, poi compressi e assemblati: “un materiale resistente all’acqua, che chiede meno manutenzione e quindi costi più bassi, che resiste all’aria aperta ed è frutto di materiale di riciclo” ha specificato Clerici (nella foto di copertina il rendering di una parte del progetto).

Innovazione, riqualificazione, attenzione alla disabilità e all’ambiente, con la voglia di dare un luogo ai cittadini per lo sport alternativo in acqua e per la vita all’aria aperta. I progetti sono già pronti, anche quello esecutivo, e i prossimi passaggi per procedere con i lavori sono due: a settembre si riunirà la seconda seduta della Conferenza dei Servizi definitiva, e avuto il benestare che è già nell’aria, con la prima asciutta del Naviglio si procederà ai lavori. L’inaugurazione è prevista nella tarda primavera. Ancora in divenire invece l’aspetto gestionale della piattaforma per canoe, che probabilmente sarà affidato ad una società del settore, magari attraverso il coinvolgimento del Comitato Regionale Lombardo Federazione Italiana Canoa e Kayak, o magari coinvolgendo i canoisti del territorio già attivi a Cernusco. “Sono aspetti su cui dobbiamo iniziare a lavorare, e che coinvolgeranno direttamente l’assessorato allo Sport -ha precisato il Vicesindaco Broi- io tenevo a consegnare una struttura che portasse ad una riqualificazione ambientale importante, ora la riempiremo di contenuti sportivi”.

A confermare la duplice valenza che può avere il Naviglio Martesana, è stato il Direttore del Consorzio Villoresi Dottor Fossati: “Dalla metà del 1400 queste vie d’acqua sono state utilizzate con funzioni miste irrigue e di trasporto merci, e ancora adesso possono prestarsi a molteplici attività senza restare sterilmente fermi assolvendo ad un’unica funzione. Già utilizziamo le alsazie come pista ciclabile, ora è il momento di sfruttare acqua e alveo per un servizio ludico, sportivo come questo del campo canoe”.

All’interno del progetto è prevista un apposito adeguamento della segnaletica stradale, il posizionamento di una gigantografia che ritrae il vecchio naviglio e che andrà a coprire il grigio dei pilastri di cemento del ponte, oltre ad uno spazio identificato probabilmente con un’area verde poco distante, dove verrà allestito un punto ristoro e di ricovero canoe per la sera. Unica incognita su cui l’amministrazione sta ancora lavorando ma per la quale ha già intravisto la soluzione all’interno del PGT vigente, è la predisposizione di un’area parcheggio che consenta una agevole arrivo ai canoisti.

Vogliamo che il naviglio, pezzo di storia della nostra città, diventi un luogo da vivere in armonia con l’ambiente, ma che sia veicolo di socializzazione, di inclusione sociale, e per questo abbiamo eliminato le barriere architettoniche, e che sia nuovo stimolo per i giovani a praticare sport alternativi acquatici come il canottaggio o il kayak ad esempio -ha dichiarato il Sindaco Brescianini- Collegare Vimodrone e Cernusco attraverso la navigabilità del naviglio è un pensiero ambizioso, che da risalto al territorio anche in chiave turistica”.

E i giovani hanno assistito alla presentazione del progetto, in particolare l’associazione giovanile Noi Ci Siamo: “Se ci sono iniziative valide siamo sempre presenti e attenti -ha dichiarato Paola Amadeo- E’ bello vedere questa forte sinergia tra Consorzio e Comune e sulla carta il progetto è davvero ottimo, soprattutto per i giovani. Le prerogative ci sono tutte, speriamo i lavori rispettino i tempi, ma soprattutto vista la zona delicata, che ci sia attenzione anche a tutto il contesto, parcheggi compresi, cosa su cui ci battiamo da tempo”.

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